Una lezione insufficiente
“Dopo le batoste che i cittadini francesi e olandesi hanno inflitto alla Costituzione europea avevamo sperato che gli euroburocrati e i sognatori dell' Europa super-stato riprendessero contatto con la realtà.
Dalle dichiarazioni del dopo voto ci rendiamo conto di averli sopravvalutati.
Gli entusiasti, non si sa bene di che cosa, di questa UE hanno ribadito che 'l' Unione deve andare avanti', che il processo non puo arrestarsi.
Allora un normale cittadino si chiede: qual' è lo scopo di una consultazione popolare se il suo risultato non incide sulle scelte della classe politica?
Insomma, l' Europa si è evidentemente spinta troppo oltre. Sarà la sua morte? Poco male…“
<p>
Dopo le batoste che i cittadini francesi e olandesi hanno inflitto alla Costituzione europea avevamo sperato che gli euroburocrati e i sognatori dell' Europa super-stato riprendessero contatto con la realtà. Dalle dichiarazioni del dopo voto ci rendiamo conto di aver sopravvalutato molte persone.
Gli entusiasti, non si sa bene di che cosa, di questa UE hanno ribadito che 'l' Unione deve andare avanti', che il processo non puo arrestarsi. Allora un normale cittadino si chiede : qual' è lo scopo di una consultazione popolare se il suo risultato non incide sulle scelte della classe politica ? La risposta è semplice, se cio non avviene decade un requisito fondamentale della democrazia.
Molti per interesse proprio si sono affrettati a dirci che la bocciatura è stata causata dalle politiche liberiste dell' UE. Ma dove sono queste politiche liberiste ? L' unica liberalizzazione è stata quella delle frontiere interne per le persone ( non per tutti i lavoratori ) e le merci.
Il libero scambio non sembra un punto debole, tutt'altro, visto i benefici che porta a produttori e consumatori. Il potersi muovere senza adempimenti particolare tra i paesi UE è senza dubbio più agevole.
Per il resto l' UE si è profusa in regolamentazioni sempre più specifiche e assurde, finendo per creare numerose difficoltà a chi produce. Le regolamentazioni si estendono addirittura ad aspetti della vita privata come quella, veramente incredibile, su quando possa essere indossata la camicia da notte (! ).
Le altre liberalizzazioni si sono arenate, compresa quella del commissario Bolkestein sui servizi.
Possiamo quindi dire che i mali di cui soffrono i cittadini francesi e olandesi siano frutto di cio che non è avvenuto per il dirigismo e lo statalismo, non certo per il liberismo che sembra assente dalle politiche UE.
Come puo definirsi liberista un organo che destina il 46 % del proprio bilancio in sussidi all' agricoltura di cui godono in maggior parte contadini francesi e tedeschi ? Sussidi che vanno a contadini per non coltivare la terra, a pescatori per restare in porto e che costano cento miliardi di euro l' anno alle famiglie europee ?
E poi naturalmente l' euro, che sembrava essere la soluzione di tutti i mali e si è rivelato un disastro per i cittadini.
La elefantiaca burocrazia di Bruxelles e Strasburgo che tutto vuole regolamentare. La BCE che pare incapace di agire con misure adeguate di fronte alla stagnazione europea.
Alla luce di tutto cio non è possibile biasimare Blair e gli inglesi, da sempre euroscettici, gelosi della propria moneta e della propria sovranità, congelare il previsto referendum sulla carta costituzionale e denunciarla come defunta.
Gli inglesi sanno bene che devolvere la sovranità ad un' autorità centrale non controllata dai cittadini della nazione, significa eroderne la libertà, promettendo in cambio effetti positivi in un lontano futuro.
Proprio negli ultimi giorni il dibattito tra i capi di stato si è fatto incandescente. Blair si è scontrato con l' asse franco-tedesco, dicendosi disposto a negoziare sul rimborso di cui gode la Gran Bretagna a patto che venga rivista la politica agricola comunitaria. Schroder e Chirac hanno risposto in maniera pesante, con velati rimproveri nei confronti di Blair e del primo ministro olandese, colpevole ai loro occhi di voler rivedere i contributi versati nelle casse Ue dal paese dei tulipani, contribuente netto dell' Unione. La stessa Spagna si oppone alla revisione dei fondi per l' agricoltura e l' Italia non vuole la riduzione di fondi per le aree svantaggiate.
Insomma, un tutti contro tutti che ci fa dire, si, l' Europa si è evidentemente spinta troppo oltre. Sarà la morte per questa Unione ? Poco male, ne verrà una migliore.
J.Landi
Subscribe to Ultima Thule | Libertari
Get the latest posts delivered right to your inbox