Il solito vecchio, arrogante, moralismo di sinistra
“I discendenti del Pci si sono sempre ritenuti moralmente, intellettualmente, civicamente superiori agli avversari politici del momento.
Io e gli altri elettori della Cdl saremmo merda, scarto civile, rifiuto della società dei benpensanti e chi più ne ha più ne metta… gli interlocutori politici sono minorati culturali, escrescenze di strane e inferiori colonie dell’intelligenza, da irridere con un velo di compiacimento sadico.
Una vera e propria presunzione arrogante, che sa tanto di pulizia etica, proviene da chi si riempie la bocca di “pace e tolleranza del diverso”.
Mi direte: ma lo scopri solo ora?
No, non lo scopro certo adesso, ma un’esperienza personale mi ha fatto purtroppo con amarezza rilevare, se ancora ce ne fosse stato bisogno, il vecchiume culturale glassato di finto moralismo, che a sinistra si usa servire per delegittimare non solo gli avversari politici, ma anche le persone che la pensano diversamente dal pensiero unico dominante sessantottardo…”<p>I discendenti del Pci si sono sempre ritenuti moralmente, intellettualmente, civicamente superiori agli avversari politici del momento. Successe con il blocco moderato targato Dc, al governo della repubblica per 50 anni, accade oggi con il centrodestra “Casa delle libertà” al potere. Il fatto inquietante è che questa presunzione arrogante da pulizia etica da sventolare contro il sudiciume, la disonestà grezza e marcia dei rivali politici, si allarga in un giro di walzer fanatico e prenda di mira non solo la classe dirigente ascrivibile allo schieramento partitico opposto, ma anche la gente, gli elettori, che hanno contribuito con l’espressione della loro fiducia -tramite voto- ad assegnare il mandato di rappresentanza ad un raggruppamento politico che non sia quello di centrosinistra.
Mi direte: ma lo scopri solo ora? No, non lo scopro certo adesso, ma un’esperienza personale mi ha fatto purtroppo con amarezza rilevare, se ancora ce ne fosse stato bisogno, il vecchiume culturale glassato di finto moralismo, che a sinistra si usa servire per delegittimare non solo gli avversari politici, ma anche le persone che la pensano diversamente dal pensiero unico dominante sessantottardo, in un tentativo di rissa da guerra civile.
Ero a cena con degli amici che non vedevo da molto tempo: io, intento in un’altra discussione, ascoltavo con l’orecchio frasi smozzicate provenienti da altri due miei amici, che si dilettavano nel discettare di cose politiche. Uno in particolare, forse perchè a conoscenza delle mie opinioni, con l’intento di trasformare la cena in un duello verbale noioso e bisbetico, andava ripetendo con tono saccente e indignato: “Vergogna, vergogna… Questo governo Berlusconi ha sputtanato l’Italia in tutto il mondo. Il Cavaliere ha il coraggio di dire che i conti sono ok, quando l’Unione Europea è pronta ad estrarre il cartellino rosso sul rapporto deficit-pil. Con che faccia di culo dice che gli italiani stanno bene, sono dei playboys incalliti e mandano messaggini alle loro donnine?”. Fin qui la solita propaganda anti-berlusconista fritta e rifritta. Niente di cui stupirsi. Alla frase successiva, un brivido percorre la mia schiena:”La colpa pero, ormai, non è di Berlusconi… La colpa è di quelli che votandolo lo hanno mandato al potere!”. Per questo mio amico (che non ha -nemmeno una volta- avuto il coraggio di dirmi in faccia che sono uno stronzo perchè ho votato centrodestra, lo ha sempre fatto indirettamente, chissà come mai…) io e gli altri elettori della Cdl saremmo merda, scarto civile, rifiuto della società dei benpensanti e chi più ne ha più ne metta… Classico riflesso migliorista di derivazione Pci, la scuola a cui il fiero Massimo D’Alema si iscrive, trattando gli interlocutori politici nella trasmissioni di informazione come minorati culturali, escrescenze di strane e inferiori colonie dell’intelligenza, da irridere con un velo di compiacimento sadico. Che schifo questa tronfia prepotenza che squalifica il diverso, l’altro, non tanto perchè effettivamente sporco moralmente, ma perchè diverso, altro, distonico rispetto ai cori entusiastici intonanti “Bella ciao”! E’ la superbia, l’arroganza insopportabile di un comportamento doppio, che in virtù di un’ ipocrita propensione alla tolleranza pone ascolto al pensiero altrui -secondo traiettorie politically correct- fingendo attenzione, quando già la condanna emessa dal ristretto cerebro ideologizzato ha bollato come sciocca o indegna quella stessa elaborazione non condivisa. Il paese non è spaccato in due da Berlusconi: questa sinistra così incapace di considerare tutta la gente italiana, indipendentemente dal colore politico, gente per cui battersi e lavorare, ecco questa sinistra ha già diviso il popolo, mettendo gli uni contro gli altri, scuotendo la clava della delegittimazione politica. Sapevo che se la pensavi diversamente da loro saresti stato considerato una specie di interdetto politico, in realtà la cosa mi faceva incazzare ma non mi scuoteva più di tanto (affari loro, pensavo). Adesso che viene giudicata come non all’altezza della ragione (o peggio) la mia capacità personale di scelta, libera, indipendente, maturata secondo le convinzioni più disparate e mie, adesso mi arrabbio veramente, perchè non ci va di mezzo la mia appartenenza politica, eretta indebitamente ed estremisticamente a ragione di vita (alla maniera di questi frustrati che vedono solo bianco e nero senza un minimo di vero spirito laico), ci va di mezzo la mia libertà, la mia soggettività, il mio diritto all’esistenza.
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Winston </p>
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