L'iran sceglie il fondamentalismo

Il cammino della repubblica islamica dell'iran verso la democrazia, timidamente iniziato durante la presidenza Katami, ha subito con le ultime elezioni presidenziali una brusca battuta d'arresto. Lo scorso 24 giugno il popolo iraniano ha eletto al secondo turno, con circa 17 milioni di voti su un totale di 27 milioni, Mahmoud Ahmadi Nejad alla carica di presidente. Il rivale Rafsanjani ha ottenuto poco meno di 10 milioni di voti. Ahmadi Nejad sarà il primo presidente dell'iran in 24 anni a non appartenente al clero islamico, ma questo, al di là delle apparenze, non significa certo che sarà un moderato.

La campagna di Ahmadi Nejad si è fondata su basi essenzialmente populiste basandosi sulla promessa di stipendi e sussidi ai cittadini ha fato leva soprattutto sui ceti più poveri della popolazione preoccupati per la disoccupazione. Lo spot principale della campagna elettorale di Ahmadi Nejad lo riprende in preghiera in una moschea e mentre decora degli eroi di guerra iraniani. La cosa che più sorprende anche i più accreditati osservatori internazionali è stata la capacità di Ahmadi Nejad di mettere alle corde personaggi che molto più di lui appartengono alla vita politica del paese, e tra questi il grande sconfitto Rafsanjani. Molti ritengono che un aiuto prezioso alla vittoria di Ahmadi Nejad sia arrivato dalle Guardie della Rivoluzione alle quali Ahmadi Nejad apparteneva da giovane, e da Basiijs una milizia inquadrata nelle guardie della rivoluzione. Questi corpi paramilitari hanno votato in massa per Ahmadi Nejad e hanno sicuramente lavorato affinchè anche altri lo facessero. All'indomani delle elezioni il presidente Bush ha dichiarato che le lezioni in iran sono state programmate affinchè il potere rimanesse nelle mani dei governanti attuali che sopprimono le libertà in patria e esportano il terrore all'estero.Secondo ufficiali del Dipartimento di Stato americano le elezioni iraniane non hanno rispettato i requisiti base per essere considerate una consultazione regolare e libera.

Ahmadi Nejad è nato in un villaggio non lontano da Theran nel 1956, presto migro nella capitale dove ricevette l'istruzione primaria e secondaria e infine fu ammesso alla facoltà di ingegneria civile dove nel 1987 prese il dottorato in pianificazione e ingegneria dei trasporti. Partecipo alla rivoluzione islamica del 1979 come fervente attivista. Combatte nella guerra contro l'irak fino al 1986 inquadrato nei servizi di intelligence dei guardiani della rivoluzione. Anche a guerra finita rimanse in questa organizzazione e si dedico all'eliminazione di dissidenti iraniani fuggiti all'estero prendendo parte a numerose operazioni sotto copertura in europa e in medio oriente. In seguito ebbe alcuni incarichi amministrativi in due province iraniane per poi divenire nell'aprile del 2003 sindaco di Theran.

Da un punto di vista politico il presidente in iran è subordinato all'autorità religiosa somma che è l'ayatollah Khamenei il quale controlla l'esercito, la politica economica e i mezzi di comunicazione. La presidenza era l'unico modo per i moderati di avere voce in capitolo, Khamenei voleva eliminare questa interferenza e l'elezione di Ahmadi Nejad a presidente glielo ha permesso. Di fatto Ahmadi Nejad è un seguace dell'ayatollah da lungo tempo e molto difficilmente lo sfiderà permettendo quindi al primo di controllae di fatto anche la presidenza.

Riguardo al programma nucleare iraniano in uno spot elettorale Ahmadi Nejad si riferisce a questo come 'una inondazione che non puo essere fermata con un fiammifero..' mettendo quindi in chiaro la sua intenzione di proseguire verso la costruzione della bomba atomica. Si dice convinto che 'nessun paese sarebbe in grado di attaccare l'iran per fermare il suo legittimo programma di ricerca nucleare, sarebbe solo un suicidio per l'attaccante'. Una tale scelta non potrà certo andare a genio agli USA i quali nonostante i folli proclami del neo eletto presidente sono pronti a lanciare un massiccio raid aereo pur di non vedere la teocrazia iraniana dotarsi di un deterrente nucleare.