Tutta la vergogna del caso-Sgrena

“Gli agenti dei servizi segreti italiani sono i pagatori più desiderati del medio oriente. Sbarcano ad Amman o Baghdad con borse di contanti e si muovono a colpi di 100 mila dollari distribuiti a dozzine di presunti esperti ed intermediari arabi.
Questo per recuperare un attivista politica che bazzicava le bande di terroristi come fossero club bianconeri, che ora spiega di non essersi mai sentita in pericolo a causa loro (ma solo a causa degli alleati del suo governo), ammette di avere recitato per i rapitori in video per aiutarli a “drammatizzare”, non finisce di spiegare come la trattavano bene ed apparsa con una cesta di frutta a mo’ di commiato in video…”

<p>Sembra che Berlusconi sia risalito di 3 punti percentuali nei sondaggi questo mese per cui per lui, Buttiglione, Fini & C. sono soldi spesi bene.
Il governo che in Italia alla gente sequestrata in casa propria blocca i beni per impedire che pagando il riscatto incoraggino altri rapimenti e manda i carabinieri a fare i blitz, è lo stesso governo che ha manovrato alle spalle degli alleati che combattono la gente che anche questa settimana ha decapitato 15 donne e uomini irakeni, al fine di pagare sottobanco milioni a questi figuri ed evitare che venissero scoperti ed attaccati?
Questo per recuperare un attivista politica che bazzicava le bande di terroristi come fossero club bianconeri, ora spiega di non essersi mai sentita in pericolo a causa loro (ma solo a causa degli alleati del suo governo), ammette di avere recitato per i rapitori in video per aiutarli a “drammatizzare”, non finisce di spiegare come la trattavano bene ed apparsa con una cesta di frutta a mo’ di commiato in video?
Leggendo l’ottima ricostruzione di Lorenzo Cremonesi sul Corriere della Sera, impari che gli agenti dei servizi segreti italiani sono gli ufficiali pagatori più desiderati del medio oriente, che sbarcano ad Amman o Baghdad con borse di contanti e si muovono a colpi di 100 mila dollari distribuiti a dozzine di presunti esperti ed intermediari arabi, i quali dopo settimane di trattative levantine per garantire che si paghi quanta più gente possibile e spremere il massimo, gli danno accesso al gruppo che per soli 6 (o 8) milioni di euro gli consegna la giornalista loro simpatizzante con la quale hanno ingannato il tempo impiegato a trattare sul prezzo leggendole il corano e parlando di Totti e della Roma.
Il Giappone per due attivisti pacifisti come la Sgrena e le Simone ha rifiutato di trattare, li ha criticati per non essere stati vicini alle truppe della coalizione (i giapponesi e coreani sono nella coalizione in Iraq in modo serio), ha avuto lo stesso gli ostaggi rilasciati quando i terroristi si sono accorti che non cavavano soldi o pubblicità positiva e non ha nemmeno pagato loro il biglietto di ritorno.

Berlusconi & Company hanno fatto la doppia sceneggiata con le Simone e la Giuliana, soddisfatti di essere per un mese intero al centro dell’attenzione con riunioni di governo, comparsate in TV, abbracci a famiglie, invio di 007, attese a Fiumicino, mobilitazioni varie e ora si fregano le mani di avere ottenuto un sostegno e un immagine bipartisan, “centrista” stile Andreotti (che i terroristi di Al Fatah li liberava negli anni ‘70) ed avere persino gente al manifesto o enzi biagi che li lodano.
Al modesto costo di 10 o 15 milioni di euro si manda in malora la reputazione dell’Italia con gli unici alleati che abbiamo avuto in passato e di cui avremo bisogno in futuro, con gli irakeni che invece di cesti di frutta come la Giuliana ricevono autobombe al mercato e in generale con tutto il mondo che ora sa che l’italia è il paese ideale da cui sequestrare a rischio zero e profitto massimo, l’unico che invece di inviarti le teste di cuoio che sparano manda gli ufficiali pagatori della lotteria.
<p> Fabrizio Scarselli

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