Straordinario Silvio!
“Silvio a Confindustria va a braccio, senza fogli e foglietti con cui invece il suo sfidante elettorale si era presentato, dimostrandone la dipendenza.
“ (…) quando sarà al potere la sinistra sappiate che le imprese per loro sono macchine che consentono lo sfruttamento dell’ uomo sull’uomo, che per loro il profitto è lo sterco del demonio.'
E un consiglio agli imprenditori: “Facciamo un po meno vacanze! Diamo l’esempio ai nostri collaboratori. Magari veniamo un po meno in Confindustria e stiamo a casa a lavorare! (…)”
Poi Berlusconi vede Della Valle in prima fila e non resiste: “Vedo il signor Della Valle che scuote la testa”, e qui riscatta in piedi….”
<p><p>Un grande Silvio Berlusconi ha calcato il palcoscenico del convegno di Confindustria tenutosi in questi giorni a Vicenza.
Dopo aver annunciato l’indisponibilità a causa di una sciatalgia, il Presidente del Consiglio non ha resistito a controbattere l’intervento di Prodi del giorno prima e si è presentato a sorpresa.
Inizialmente il confronto è tra Berlusconi e le domande degli imprenditori. Fila via liscio, con il Presidente molto concreto nelle risposte, dalla questione energetica ai progetti per il mondo dell’ impresa; va a braccio, senza fogli e foglietti con cui invece il suo sfidante elettorale si era presentato, dimostrandone la dipendenza.
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Ma la notizia è lo show che Berlusconi inizia quando viene richiamato dal moderatore, il direttore del Sole 24 Ore De Bortoli, al ripetto dei tempi.
Dopo aver risposto '…io sto dicendo cose. Se lei crede che il tempo sia più importante delle cose che interessano tutti me lo dica”.
Berlusconi inizia uno sfogo contro la carta stampata schierata quasi totalmente a sinistra. Attacca frontalmente anche la radio di Confindustria, Radio 24. Inizia lo stupore sul palco e tra le prime file della platea, dove siede il 'gruppo dirigente' dell’ organizzazione. Poi un Silvio brillante, scatta in piedi e prende la scena. Va innanzi alla platea dicendo che vuole guardare negli occhi gli interlocutori e parlargli con il cuore. Va giù duro, ribadendo il dovere all’ottimismo degli imprenditori, ribadendo che l’ Italia non è un paese in declino.
Snocciola i dati sulle quantità possedute di telefonini e autovetture, in cui gli italiani sono al vertice europeo. Parla della rivalutazione degli immobili ( di cui l’82% degli italiani è proprietario ) e dell’aumento del valore delle imprese quotate in borsa, aumento di valore del 54%.
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Parla del suo comportamento da imprenditore, rivendicando i successi e la laboriosità. Attacca Prodi, sia sul piano ideologico “(…) quando saranno al potere sappiate che le imprese per loro sono macchine che consentono lo sfruttamento dell’ uomo sull’ uomo, che per loro il profitto è lo sterco del demonio', sia sul programma dell’ Unione ' (…) come si fa ad avere il coraggio di venire qui, dopo essere stati dalla CGIL e dire “il vostro programma lo recepiremo al cento per cento, per poi ripetere la stessa cosa per quanto riguarda Confindustria?”.
E infine un consiglio: “Allora facciamo un po meno vacanze! Diamo l’esempio ai nostri collaboratori. Magari veniamo un po meno in Confindustria e stiamo a casa a lavorare (…) in questo modo si porta avanti l’Italia, non piangendoci addosso. Allora, scegliamo di andare avanti, di non tornare indietro!'.
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A questo punto Berlusconi si siede, poi vede Della Valle in prima fila e non resiste “Vedo il signor Della Valle che scuote la testa”, e qui riscatta in piedi: “Allora vi dico: quando penso perchè un imprenditore, se non è andato fuori di testa, possa sostenere la sinistra, io penso che abbia molti scheletri nell’armadio, che abbia tante cose da farsi perdonare se si mette sotto il manto protettivo della sinistra e di Magistratura Democratica'.
Un De Bortoli paonazzo cerca di dare la possibilità di replica a Mr. Tod’s che viene subissato dai fischi della platea confindustriale, che gli impedisce di replicare al Presidente del Consiglio. Berlusconi si siede, Della Valle gli urla: “vergognati, vergognati”, allora l’ultima stoccata “Prego solo il signor Della Valle, se si rivolge al Presidente del Consiglio, di dargli del lei e non del tu”.
Finisce così una giornata memorabile, con il coro “Silvio, Silvio” che ne accompagna l’uscita.
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Berlusconi, con un vero colpo di reni, arringa gli imprenditori, che rispondono. L’intervento, oltre a galvanizzare la base elettorale del centrodestra, dimostra lo scollamento della maggioranza degli industriali verso la dirigenza targata Montezemolo, Della Valle, Tronchetti & C. schierata con Prodi. Il leader di FI inchioda Confindustria a casa sua, con la vena dell’ anti-politico e del politicamente scorretto che tanto piace al tipico elettore della Casa delle Libertà.
Significative della situazione dell’organizzazione industriale le interviste ai tanti imprenditori dal nome non noto, seduti dietro alle prime file e tra i sostenitori più convinti dell’intervento di Berlusconi ( trasmesse dallo Speciale di Studio Aperto domenica pomeriggio ): tutti rivendicano il dissenso dalla scelta politica del gruppo dirigente, promuovono la scossa che il premier ha saputo dare e bocciano il programma di Prodi. In verità molti si soffermano sulla persona Berlusconi, sull’uomo e sono commenti più che positivi.
L’Inaffondabile Silvio ha rovinato a Prodi, Corriere, Montezemolo & C. il giochino che cercavano di creare. Forse in maniera determinante.
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J. Landi </p>
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