Signore e signori, ecco a voi la campagna elettorale

“Prodi si limita a frasi fatte di insulti al governo e al presidente Berlusconi, intramezzati dalle solite visioni catastrofistiche sull' economia e naturalmente dal sermone sulla povertà (?) degli italiani.
Non si è parlato dei rimedi in questa occasione, ma il Prodi-pensiero era stato annunciato qualche tempo fa a Porta a Porta : ri-dotare lo stato di una 'politica industriale'.
Prodi si domandava cosa fosse rimasto all' Italia delle grandi industrie del passato ; la risposta più ovvia di un italiano medio è : ' i debiti da pagare '.
La CdL dica inidichi in modo chiaro nuove proposte incentrate sulla filosofia liberale.
Per un fattore sia di convenienza economica che di giustizia lo stato dovrebbe disfarsi di carrozzoni che assorbono risorse e i cui servizi possono essere forniti meglio da aziende private: le Poste, ad esempio. E anche la RAI.”</i>

Con la manifestazione elettorale di domenica scorsa a Roma del centrosinistra puo dirsi ufficiosamente aperta la campagna elettorale per il 2006.
Non è possibile dilungarci molto sui contenuti di questa manifestazione prodiana, dato che di programmi o anche di semplici proposte non è stato fatto accenno.
Prodi si è limitato a frasi fatte di insulti al governo e al presidente Berlusconi, intramezzati dalle solite visioni catastrofistiche sull' economia e naturalmente dal sermone sulla povertà (?) degli italiani.
Non si è parlato dei rimedi in questa occasione, ma il Prodi-pensiero era stato annunciato qualche tempo fa a Porta a Porta : ri-dotare lo stato di una 'politica industriale'. Prodi si domandava cosa fosse rimasto all' Italia delle grandi industrie del passato ; la risposta più ovvia di un italiano medio è : ' i debiti da pagare '.
Eh si, caro professor Prodi, quel debito pubblico che grava su di noi come un macigno è anche frutto dei soldi di 'Pantalone' spesi dallo stato per finanziare mega industrie, cattedrali nel deserto non in grado di competere sul mercato e per questo foraggiate continuamente con i soldi dei cittadini in cambio di voti e chissà cosa. Soldi sottratti alla sanità, alla sicurezza, ecc. ovvero ai servizi per le quali il cittadino è costretto a pagare dallo stato monopolista della violenza.
La filosofia economica principale dell' Unione è questa, ricalca quella della prima repubblica, quella che ha costruito il terzo debito pubblico del mondo.
E' proprio su questo punto che la CdL e il presidente Berlusconi devono convincere gli italiani. La filosofia economica incentrata sulla libertà, sulla crescita economica, sulla meritocrazia e sul binomio responsabilità e opportunità contro quella del 'tirare a campare' con alta tassazione e crescita bassa, distribuendo privilegi economici a seconda delle convenienze ed annullando le speranze dei più capaci.
Ovvero l' uomo libero e responsabile contro l' uomo dipendente dalle decisioni statali e dei politici.
E' vero, la rivoluzione fiscale è stata realizzata solo in parte e non come terapia d' urto soprattutto a causa degli alleati di governo di Berlusconi, ma la strada giusta è quella. Dimostrato anche dal grande consenso del 2001.
Allora la CdL dica chiaramente che intende continuare sulla strada intrapresa indicando nuove proposte incentrate sulla filosofia liberale.

Da profani ci permettiamo qualche indicazione che ci preme e che per qualche tempo abbiamo analizzato.
Per un fattore sia di convenienza economica che di giustizia lo stato dovrebbe disfarsi di carrozzoni che assorbono risorse e i cui servizi possono essere forniti meglio da aziende private.
Ad esempio le Poste : perchè solo alle poste dello stato deve essere permesso di effettuare i servizi di pagamento bollette, ritiro e spedizioni ( in cui la presenza dei privati è già una grande realtà ) ecc. ?
Come già avviene per le pratiche automobilistiche per esempio, perchè non trasferire al privato questa attività ?
Non è un' idea blasfema se il premier giapponese Koizumi è ricorso addirittura ad elezioni anticipate per sbarazzarsi degli oppositori interni al suo partito contrari al suo piano di privatizzazione delle poste giapponesi.
Altro organo superfluo e dannoso come Sviluppo Italia perchè non è possibile sopprimerlo ? Solo per i grandi interessi che si servono di esso in modo clientelare, con azioni che distorcono il mercato e creano disastri soprattutto per i lavoratori. Infatti S.I. incentiva aziende a localizzare in determinate zone con sgravi fiscali e agevolazioni, ma spesso appena vengono a mancare questi privilegi le aziende chiudono o ricorrono alla cassa integrazione, così da gravare due volte alle tasche dello stato.
Lo stato dovrebbe ridurre le tasse alle imprese e contestualmente eliminare le sacche di privilegi che si annidano in qualsiasi campo in cui esso interviene, per una questione economica e di giustizia.
Anche la Rai puo essere oggetto di questa grande operazione.
E' assurdo che i cittadini siano costretti a pagare per permettere ai partiti e alla politica di spartirsi tre reti da cui enunciare i propri sermoni. Se proprio ci tiene, lo stato si tenga un canale e venda gli altri due. Perchè sia chiaro che servizio pubblico non significa servizio statale. Anzi probabilmente in Italia un servizio pubblico è dato più dai canali gratuiti di Mediaste che dai canali a cui il cittadino è obbligato ad abbonarsi della Rai.
Potremo parlare degli enti locali, che spendono soldi per cose assurde e per intervenire in ambiti dove non solo non è necessario, ma anche dannoso.
Dovremo farci carico poi di un vero risanamento del debito pubblico vendendo e alienando tutto quello di cui lo stato puo fare a meno. In qualche caso potrebbe essere doloroso e fonte di qualche disagio, ma finalmente ci sarebbe il coraggio di un' operazione lungimirante, per aiutarci nella costruzione del nostro futuro.

Per la campagna elettorale del 2006 la CdL dovrebbe istituire al suo interno un comitato di persone brillanti e competenti per stilare proposte su queste possibilità per poi presentarle all' elettorato. Ad esempio brillanti pensatori come quelli dell' Istituto Bruno Leoni ( www.brunoleoni.it ).
Sarebbe sicuramente una mossa vincente.

J.Landi