REFERENDUM-OPINIONI/2: Astensione, una scelta di valori
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<p>Sasso, il Presidente del circolo della Caravella, nostro gemellato, ci scrive la sua opinione sul referendum in tema di procreazione assistita.
<p>“Voglio esprimere qualche breve riflessione sulle motivazioni che spingono un ragazzo di 28 anni a non andare a votare per questi referendum e a dire con convinzione che questi referendum devono fallire.
Si tratta di una scelta con la quale intendo difendere un valore, mai obsoleto e caduto in disgrazia, come quello della difesa della Vita.
E’ una scelta che vuole sancire come la scienza non puo avere il sopravvento su tutto quello che concerne la nostra esistenza e come la scienza deve avere dei limiti da rispettare…”
<p>Le elezioni amministrative che hanno coinvolto i Cittadini in queste settimane, hanno tolto spazio ed interesse ad un argomento come quello della fecondazione assistita sul quale il popolo italiano si dovrà pronunciare il prossimo 12 giugno.
Non voglio addentrarmi nel campo scientifico e medico - spazio che lascio volentieri a chi ha i titoli - ma voglio esprimere qualche breve riflessione sulle motivazioni che spingono un ragazzo di 28 anni a non andare a votare per questi referendum e a dire con convinzione che questi referendum devono fallire.
Si tratta di una scelta con la quale intendo difendere un valore, mai obsoleto e caduto in disgrazia, come quello della difesa della Vita. E’ una scelta che vuole sancire come la scienza non puo avere il sopravvento su tutto quello che concerne la nostra esistenza e come la scienza deve avere dei limiti da rispettare.
Deve rispettare gli individui più deboli, senza difesa, che non sono oggetti da manipolare a piacimento per egoismo dagli stessi uomini. Individui che vanno tutelati come noi stessi pretendiamo che lo siano gli individui adulti. Mi riferisco agli embrioni, soggetti titolari di diritti perchè essere umani come noi, che non possono diventare esseri umani di serie B.
Il loro indiscriminato utilizzo è invocato dietro proclami in cui si promettono scoperte scientifiche e mediche che salveranno l’uomo dalle malattie, come Alzheimer, Parkinson, diabete, cardiopatie, tumori ecc. Pero, la scienza non ha ancora dimostrato nulla in proposito ed è curioso come molti dei promotori di questi referendum, invece, non perdano occasione per manifestare contro l’utilizzo delle cavie da laboratorio per gli esperimenti scientifici, sostenendo poi che gli stessi esprimenti possano essere svolti grazie alle cellule staminali degli embrioni umani.
I promotori di questi referendum sarebbero i grandi sostenitori della scienza e della ricerca, ma solo quella che fa comodo ai loro interessi di parte. Ignorano, infatti, altri studiosi che affermano come la ricerca possa essere svolta grazie alle cellule staminali adulte oppure che le cellule staminali prelevate da embrioni fanno aumentare notevolmente il rischio della comparsa di tumori, come è noto sin dal 2000 grazie ad uno studio di Vogel (pubblicato in Science 2000 (287); cfr. Giorgio Carbone, Le cellule staminali, Bologna 2005).
Perchè allora utilizzare le cellule embrionali se sino ad oggi non vi sono scoperte che comprovino la loro effettività utilità nel debellare l’insorgenza di alcune malattie?
Giorgio Carbone, docente di bioetica nella Facoltà di Teologia dell’Emilia-Romagna, in un articolo (pubblicato nel sito www.fattisentire.net) si domanda se dietro questa battaglia “non ci siano interessi economici (vendita dei brevetti per la proliferazione delle staminali embrionali) e politici (far risorgere alcuni gruppi politici) o sia un alibi per mettere liberamente le mani sull’uomo che vive allo stadio embrionale?”
Non andare a votare, facendo fallire questi referendum, significa accettare che la scienza cammini in maniera spedita verso nuove scoperte che aiutino l’uomo a vivere meglio, ma rispettandolo. Per conseguire l’obbiettivo della difesa della Vita, la scienza deve essere al servizio dell’uomo. Non viceversa.
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Salvatore “Sasso” Deidda
Presidente Azione Giovani sezione “Caravella”, Cagliari
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