Radici cristiane II - Scontro di civiltà? Mai stato un tabù
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“E’ inconcepibile il lassismo che caratterizza i politici europei, o forse più probabilmente essi hanno paura di difendere i propri valori storici di fronte ad un Islam che fa sempre più paura.
Che ne dica la gente è palese che ormai è in atto uno scontro di civiltà, di culture e di religione.
E’ una guerra tra la modernità, il suffragio universale, la libertà d’opinione e di culto contro una civiltà promotrice della sharia, la legge coranica, nella quale la donna è considerata alla stregua di un oggetto sempre nascosta da un velo e dove chi comanda sono i mullah nelle moschee.”<p>Il mondo intero, e l’Occidente in particolare, ha ricevuto la prova incontrovertibile che l’Islam ha dichiarato guerra alla moderna civiltà, alla democrazia e alle relative libertà che essa comporta.
Le chiese cristiane in Iraq sono da tempo oggetto di attacchi con autobombe. Numerosissimi i morti della comunità cristiana irachena che, è giusto ricordarlo, è sempre stata in prima linea nella solidarietà sia morale che materiale con la popolazione che più ha subito le conseguenze della guerra indipendentemente dalla religione che essa professava.
Non bisogna trascurare il fatto anche della manifesta ostilità verso la politica di Bush che viene sempre ricordata anche nei proclami dei terroristi.
Come mai dunque hanno colpito queste persone, questi simboli di umanità? La risposta è oramai una sola: l’Islam ha dichiarato guerra a noi, come occidentali e come cristiani, in una sola parola ha dichiarato guerra agli infedeli.
Attacchi a luoghi di culto cristiani ne sono sempre avvenuti in passato, ma sono aumentati in maniera spaventosa negli ultimi anni con il radicamento del fondamentalismo islamico.
Quello che è avvenuto in Iraq dobbiamo interpretarlo come un segnale d’allarme, d’ora in poi difficilmente potremo stare tranquilli anche qua in Europa poichè la religione islamica sta sempre più radicandosi nel Vecchio Continente.
Senza accorgerci tutti noi siamo diventati potenziali bersagli di un nemico subdolo e invisibile che si puo benissimo chiamare terrorismo islamico.
Se prima dell’11 settembre potevamo distinguere l’Islam in “democratico” e fondamentalista, ora solo la seconda definizione mi sembra la più adeguata alla situazione.
Centinaia di missionari cristiani in Africa e Medio Oriente ogni anno sono fatti prigionieri o addirittura assassinati da gruppi di fanatici mussulmani; la cosa grave comunque è che l’Europa non batte ciglio sull’argomento.
Da un lato i politici di Bruxelles non fanno altro che condannare Israele e la sua politica, si mostrano indignati per le condizioni di vita dei terroristi a Guantanamo e delle torture ai prigionieri nel carcere di Abu Graib, ma non mandano neanche un telegramma di solidarietà e appoggio alla comunità cristiana irachena.
Cio puo essere dovuto o ad un inconcepibile lassismo che sappiamo caratterizza i politici europei, o forse più probabilmente essi hanno paura di difendere i propri valori storici di fronte ad un Islam che fa sempre più paura.
La gente del resto non è da meno visto che nessuno organizza cortei e manifestazioni a favore dei nostri valori e a favore dei cristiani caduti nello svolgere opere di carità, uccisi da nemici col volto bendato e un kalhasnikov in mano.
Che ne dica la gente è palese che ormai è in atto uno scontro di civiltà, di culture e di religione.
E’ una guerra tra la modernità, il suffragio universale, la libertà d’opinione e di culto contro una civiltà promotrice della sharia, la legge coranica, nella quale la donna è considerata alla stregua di un oggetto sempre nascosta da un velo e dove chi comanda sono i mullah nelle moschee. I nemici per loro siamo noi in quanto cristiani, occidentali e infedeli (come afferma il Corano).
Sicuramente non tutti i mussulmani sono fondamentalisti, ma allora perchè in Europa non si vedono islamici che esprimono solidarietà ai nostri morti come la chiesa fa con loro? Perchè anche nei paesi un tempo più o meno democratici come Giordania, Egitto e Turchia i partiti di maggioranza stanno diventando quasi ovunque quelli fondamentalisti?
Certamente alcune colpe sono da addossare a noi occidentali, ma io non mi sento di fare da bersaglio ad un islamico solo perchè sono fiero di essere cristiano, fiero di essere italiano e fiero di essere occidentale!
L’Europa ha bisogno di svegliarsi, se non ci riescono i politici deve essere la gente per prima a dichiarare al mondo la nostra tradizione cristiana che mai e poi mai soccomberà senza prima aver combattuto per la difesa dei propi valori democratici e universali!
Abbiamo impiegato secoli e secoli per arrivare alle conquiste sociali di cui oggi disponiamo, non facciamocele distruggere da dei vigliacchi.
Marco B.</p>
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