Radici cristiane I - La destra e l'azione cattolica

<img src=”http://www.salvatorianilaici.it/immagini/PREGHIERA.jpg” align=left>
“Molti giovani di Azione cattolica sembrano soffrire dello stessa tendenza che ha colpito i loro nonni e i loro genitori a tempo debito: sì al dialogo politico con i comunisti perchè partecipi della costruzione costituzionale, no al confronto con la destra monarchica e missina, perchè estranea a quei momenti di fondazione del paese.
Se questa posizione aveva un senso nell’immediato dopoguerra, ad oggi continuare a sostenere tale tesi mi sembra ingeneroso…”
<p>“Si puo fare, si puo fare, si puo prendere e lasciare/ si puo fare, si puo fare, cominciare a navigare/”.
Prendo a prestito le parole di questa splendida canzone targata Angelo Branduardi, “Si puo fare”, per spiegare perchè una consistente parte di giovani aderenti all’Azione cattolica, non vuole navigare con lo sguardo rivolto al presente e al futuro della politica, ma preferisce impantanarsi in acquitrini dove proliferano polemiche insensate e stantie.
La presidenza dell’Azione cattolica ha deciso di invitare il vicepresidente del Consiglio, nonchè leader di An, Gianfranco Fini, alla festa del movimento in programma per l’inizio di Settembre presso Loreto. Fini dovrà esporre alla platea gli effetti del provvedimento adottato dal governo di centrodestra a sostegno degli oratori.
Questi punti di aggregazione giovanile, gestiti dalle parrocchie o da specifici ordini religiosi (oratoriani di San Filippo Neri, Salesiani e quant’altri), rischiano di chiudere o di vedere rallentata la loro attività a causa della concorrenza di altri centri di aggregazione, che il più delle volte non sono in grado di offrire ai ragazzi lo stesso nutrimento valoriale e spirituale impartito, tra divertimenti e formazione, dagli oratori.
Il governo ha pensato di sostenere l’istituzione oratoriale; l’Azione cattolica, ovviamente non insensibile al tema, ha allargato al vicepresidente Gianfranco Fini un invito di partecipazione alla festa di Settembre, con preghiera di relazione a riguardo della legge già passata all’esame del Parlamento ed approvata.
Ora, sono stati diversi i giovani dell’Ac che sul loro sito hanno detto: “ Fini a Loreto, non si puo fare”.
C’è stato addirittura chi ha parlato apertamente di vergogna, in quanto i vertici di Ac non avrebbero dovuto invitare l’erede (?) dei picchiatori di Pier Giorgio Frassati, lo studente cattolico vittima delle percosse delle camicie nere negli anni 20’.
Affermazioni che non tengo conto, volontariamente, dell’acqua passata sotto i ponti della storia e delle manovre di timone effettuate da Fini, per indirizzare la “barca della Destra” verso un approdo, interamente raggiunto, di democrazia e di modernità. Per fortuna si è levata anche qualche voce critica rispetto alle posizioni degli intransigenti, secondo uno sparuto gruppo di giovani l’intervento di Fini a Loreto si puo fare, ma i più astiosi nei confronti di Fini e di An sono in maggioranza.
Perchè tra i giovani di Azione cattolica vige ancora un pregiudizio anti-destra? Non è un mistero, gran parte dello stato maggiore della Margherita viene dalle fila dell’Ac: Rosy Bindi, Arturo Parisi, Pierluigi Castagnetti. La sinistra Dc fece di questo movimento, particolarmente importante nel 48’ ai fini della vittoria della Dc sul fronte popolare, il proprio avamposto culturale a partire dagli ultimi anni 60’.
In secondo luogo, molti giovani di Azione cattolica sembrano soffrire dello stessa tendenza che ha colpito i loro nonni e i loro genitori a tempo debito: sì al dialogo politico con i comunisti perchè partecipi della costruzione costituzionale, no al confronto con la destra monarchica e missina, perchè estranea a quei momenti di fondazione del paese.
Se questa posizione aveva un senso nell’immediato dopo - guerra (anche se la sinistra Dc sottovaluto il doppiogiochismo del Pci di Togliatti, pronto a sfruttare il passaggio democratico per arrivare, in breve tempo, alla dittatura del proletariato), ad oggi continuare a sostenere tale tesi mi sembra ingeneroso soprattutto per la destra, ma anche per la sinistra italiana. Entrambe si sono sforzate, nei fatti, ad uscire dalla contrapposizione delegittimante del dopoguerra.
Oggi destra e sinistra si riconoscono come reciproche avversarie politiche.
I cattolici che persistono nella delegittimazione dell’avversario non hanno capito niente dalla storia della Democrazia Cristiana, che per prima ha avviato, con successo, un’opera di pacificazione nazionale, all’insegna di valori come l’Atlantismo, l’Europeismo e la democrazia.
A voler essere maliziosi pero, un’altra lettura di questo pregiudizio anti Fini e anti centrodestra, sta nella portata del provvedimento adottato dal governo a favore degli oratori.
Il centrosinistra non si adopero per gli oratori durante la sua legislatura alla guida del paese, al contrario dell’esecutivo Berlusconi. Gli iscritti all’Azione cattolica, per lo più votanti Margherita, non hanno proprio ingoiato il rospo!
Fini e Azione Cattolica, si puo fare. Ai più intelligenti amici che fanno parte dell’Azione cattolica, suggerisco di non mettere la testa sotto la sabbia, rifiutando di navigare, ma di aprire gli occhi all’orizzonte della politica, dove una discussione di idee in più è sempre un arricchimento, specie se le idee e i provvedimenti in merito sono condivisi dai cattolici di centrodestra e di centrosinistra.
<p> Winston </p>