Paul Wolfowitz, un liberal assalito dalla realtà
<img src=”http://www.kerkuk-kurdistan.com/afoto/2002/paul_wolfowitz_02_200.jpg” align=left>
<p>“L' attuale vicesegretario alla Difesa statunitense Paul Wolfowitz è il nuovo presidente della Banca Mondiale.
Esponente di punta della galassia neocon, è lui che ha redatto l’importante documento sulla strategia militare ( Defense Planning Guidance ), che gli Usa avrebbero dovuto perseguire nel mondo unipolare post guerra fredda, sostenendo la necessità di intervenire per prevenire 'il riemergere di un nuovo rivale' e la preparazione a guidare e creare coalizioni internazionali ad hoc così come, dove non risulti possibile, agire indipendentemente.
In bocca al lupo Mr. Wolfowitz!'
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</br><p>L' attuale vicesegretario alla Difesa statunitense Paul Wolfowitz è il nuovo presidente della Banca Mondiale.
Come tradizione consolidata sono gli Stati Uniti a candidare un proprio esponente alla BM ( la nomina viene effettuata dal presidente uscente ) mentre all' Europa è riservato il diritto di esprimere il presidente del Fondo Monetario Internazionale ( attualmente lo spagnolo Rato ).
Wolfowitz è stato accolto in visita a Bruxelles nei giorni passati, assicurandosi il sostegno dell' UE grazie alla sua ribadita volontà di multilateralismo e di dare spazio, all' interno dell' organo, agli esponenti europei.
Wolfowitz, esponente di punta della galassia neocon, nasce politicamente a sinistra, lavorando addirittura nell' amministrazione Carter. Lascia lo schieramento democratico alla prima vittoria di Reagan, entrando nello staff della sua amministrazione (insieme ad altri democratici che si spostano a destra in nome di un feroce anticomunismo come, Richard Perle, Jeana Kirkpatrick, William Kristol ).
La sua esperienza al Pentagono continua sotto la presidenza di Bush Senior come sottosegretario del ministro Dick Cheney. E' in questa veste che redige un importante documento sulla strategia militare ( Defense Planning Guidance ), strategia che gli Usa dovrebbero perseguire nel mondo unipolare post guerra fredda, sostenendo la necessità di intervenire per prevenire ' il riemergere di un nuovo rivale ' e la preparazione a guidare e creare coalizioni internazionali ad hoc così come, dove non risulti possibile, agire indipendentemente.
Questa visione strategica di Wolfowitz e altri falchi neocon viene condivisa dall' amministrazione Bush Jr. dopo la tragedia dell' 11 settembre 2001, quando una risposta all' attacco non puo limitarsi ad azioni sporadiche e isolate.
E' stato un sostenitore della campagna irachena e protagonista del ' national building' del nuovo Iraq ed è un sostenitore dello Stato d' Israele e della sua lotta al terrorismo.
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COS’E LA BANCA MONDIALE?
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La Banca Mondiale nasce nel 1945 in seguito agli accordi degli alleati di Bretton Woods. La sua funzione originaria era la ricostruzione economica nel dopoguerra.
Requisito necessario per gli stati membri della BM è l' appartenenza al Fondo Monetario Internazionale. Il capitale della banca è detenuto totalmente dagli stati e gli Usa sono i maggiori contribuenti con circa il 20% del capitale totale.
Dagli anni Settanta la missione della BM si è indirizzata verso la lotta alla povertà.
La BM ha sempre più sostenuto interventi su progetti per le popolazioni del Terzo Mondo, sostenendo i paesi impegnati in riforme all' insegna dell' economia di mercato. Infatti la politica dei prestiti si è sempre più legata alla richiesta di deregulation dei settori industriali e agricolo, compresa la privatizzazione delle società statali.
Il settore di maggior intervento è quello dei trasporti, seguito dall' energia elettrica e dall' agricoltura. Stanno crescendo i finanziamenti per progetti legati all' istruzione, alle telecomunicazioni e all' urbanizzazione. Associate all' attività della BM troviamo l' Associazione internazionale di sviluppo e la Compagnia finanziaria internazionale.
Non ci resta che dire : ' in bocca al lupo Mr. Wolfowitz ! '
J. Landi
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