OGM: in pericolo è la biodiversità, non la salute

<img src=”http://www.ultimathule.it/images/articoli/ogm.jpg” widht=350 height=300>
<p>“La paura più diffusa nell’opinione popolare sono effetti antigenici e tossici che si potrebbero avere alimentandosi di OGM. E’ ipotizzabile una reazione allergica?
Sì, è ipotizzabile, ma ad oggi un effetto simile non è mai stato descritto, nonostante le numerose manipolazioni fatte a proposito.
Un grosso problema riguarda invece la biodiversità.
Se si accetta anche la minima contaminazione di OGM, questi organismi tendono a prendere il sopravvento, sfruttando le leggi dell’evoluzione (controselezione delle specie non geneticamente modificate), riducendo la diversità delle specie.
Altri problemi sono correlati: es. inseriamo un gene in una pianta per la resistenza al glufosinato (un erbicida), questo provoca la sopravvivenza solo dell’OGM.

Prendiamo il gene per una proteina, lo inseriamo nella pianta che a quel punto non è più attaccata dagli insetti e non necessita più di insetticidi.
Il problema è che l’uso di questa proteina ingegnerizzata porta alla morte, oltre che degli insetti dannosi, anche di farfalle e lucciole, e di conseguenza di uccelli che si nutrono di questi invertebrati.
Col tempo, inevitabilmente, comparirà una specie di insetto resistente, che non avrà competitori naturali, e allora saremo punto e a capo, costretti di nuovo a usare pesticidi!”

Per OGM si intende un qualsiasi organismo dove sono stati inseriti ex novo 1 o più geni estranei, al fine di una produzione di nuove proteine e di conseguenti fenotipi vantaggiosi.
Per quanto riguarda animali OGM, la situazione è difficile perchè esperimenti in tal senso dimostrano la debolezza di questi organismi. Sono stati ottenuti topi transgenici molto più grossi del normale, ma sono organismi che godono di cattiva salute e che vivono per un decimo del loro normale ciclo vitale; animali transgenici, al giorno d'oggi, sono ben lontani dall'esistere.
Gli OGM in commercio attualmente sono soltanto piante (e batteri). Esse sono coltivate soprattutto in USA e Argentina, in particolare il 91% del totale, 68% in USA e 23% in Argentina (anche se la crisi argentina ha portato a incrementare la produzione di piante geneticamente modificate); seguono Canada e Cina con l'8%, mentre il restante 1% appartiene al resto del mondo. In Italia non si coltivano, ma cio non toglie che i semi (e quindi i geni) di piante OGM arrivino col vento esempio dalla vicina Francia.
Le specie coltivate sono il mais, la soia, il cotone e la colza, per un totale di 43 milioni di ettari; i costi delle coltivazioni sono elevati, e questo ha portato a un crollo delle esportazioni in Europa.
I fini per cui si modificano i genomi di queste piante sono molteplici:
1) Miglioramento caratteristiche alimentari
2) Conferimento alla pianta di resistenza ai parassiti, con conseguente riduzione dell'uso di pesticidi
3)Dare maggiore adattabilità alla pianta anche in ambienti ostili come un'ambiente arido o ad alta concentrazione salina.
Altri geni modificano la velocità di crescita della pianta: si puo ottenere un maggior vigore, si puo manipolare il sistema riproduttivo e la fertilità, addirittura è possibile modificare l' inclinazione delle foglie perchè prendano più luce!

Che effetti hanno questi OGM?
La paura più diffusa nell'opinione popolare sono effetti antigenici e tossici che si potrebbero avere alimentandosi di OGM. E' da considerare il fatto che l'uomo si è coevoluto con gli alimenti per milioni di anni , quindi è ipotizzabile una reazione allergica?
Sì, è ipotizzabile, ma ad oggi un effetto simile non è mai stato descritto, nonostante le numerose manipolazioni fatte a proposito. Stesso dicasi per effetti tossici diretti.
Effetti tossici indiretti invece, esistono: nella costruzione di un OGM, per selezionare le cellule che hanno ricevuto il transgene (es. in batteri) viene inserito anche un gene di resistenza a un antibiotico. Trattando le cellule con antibiotici, solo quelle che resistono sono state modificate. Ogni volta che si costruisce un OGM viene messo un gene per la resistenza agli antibiotici, che via via diventerebbero inutilizzabili. Questo non sarebbe un problema insormontabile nei paesi ricchi, dove nuovi antibiotici sono sintetizzati continuamente, pero considerando che nel terzo mondo c'è a malapena la penicillina la situazione si fa problematica.
Un grosso problema riguarda la biodiversità.
Se si accetta anche la minima contaminazione di OGM, questi organismi tendono a prendere il sopravvento, sfruttando le leggi dell'evoluzione (controselezione delle specie non geneticamente modificate), riducendo la diversità delle specie.
Altri problemi sono correlati: es. inseriamo un gene in una pianta per la resistenza al glufosinato (un erbicida), questo provoca la sopravvivenza solo dell'OGM. Ipotizziamo che delle api sfruttino il polline OGM per la resistenza al glufosinato, succede (ed è successo) che i batteri e i lieviti dello stomaco delle api diventano resistenti al glufosinato. Questo dimostra che esiste un trasferimento genico fra specie diverse tra loro, ricordiamo che anche l'uomo ospita batteri nel proprio organismo e il gioco è fatto. <img src="http://www.ultimathule.it/images/articoli/ogm3.jpg" align=right>

In certi casi entriamo in un circolo vizioso. es. Bacillus Thuringiensis, un batterio, produce proteine tossiche per gli insetti. Prendiamo il gene per quella proteina, lo inseriamo nella pianta che a quel punto non è più attaccata dagli insetti e non necessita più di insetticidi. Il problema è che l'uso di questa proteina ingegnerizzata porta alla morte, oltre che degli insetti dannosi, anche di farfalle e lucciole, e di conseguenza di uccelli che si nutrono di questi invertebrati. Col tempo, inevitabilmente, comparirà una specie di insetto resistente, che non avrà competitori naturali, e allora saremo punto e a capo, costretti di nuovo a usare pesticidi.
Sicuramente l'ingegneria genetica rappresenta ad oggi una delle discipline scientifiche più stimolanti e affascinanti, nonostante venga avversata spesso e volentieri. Siamo agli inizi, ma i problemi sono fatti per essere risolti e sono sicuro che li risolveremo. Se usata con cautela e senza eccessi potrà portare a risolvere anche problemi legati a malattie genetiche e affini, anche se adesso la fase è prematura. Sono convinto che l'ingegneria genetica sia una speranza per il futuro di molte popolazioni, basti pensare che esistono piante OGM nel cui frutto è presente un vaccino, (anche se credo non siano state sperimentate).
Come si puo capire i campi di applicazione sono infiniti, con la speranza che infiniti siano i benefici teorici che l'umanità puo trarne, anche se gli ostacoli da superare non sono pochi.

Tommaso Rondelli</br> </p>