La vita dagli idrocarburi: la strana storia di Titano.
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</br>“Analisi spettroscopiche hanno rivelato che Titano è l’unico oggetto del sistema solare con un’atmosfera ricca di Azoto molecolare come la Terra. Inoltre vi è una forte presenza di metano che puo essere facilmente convertito in etano, acetilene, etilene e acido cianidrico, un panorama chimico che ricorda quello dell’atmosfera terrestre di miliardi di anni fa.
Un forte effetto serra potrebbe infine far salire la temperatura in superficie e consentire uno sviluppo prebiotico simile a quello terrestre.
Su Titano ci poi sono fiumi di metano. Puo esistere una vita che nasca nel metano e non nell’acqua? Un dogma centrale della biologia è che “se non c’è acqua non c’è vita”, tuttavia…”
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E’ ipotizzabile la vita su Titano? Per rispondere a una domanda del genere bisognerebbe prima di tutto avere la certezza di come si è sviluppata la vita sulla Terra. Purtroppo il problema dell’origine della vita Terrestre è un evento che non potrà mai essere conosciuto con certezza, su cui possiamo pero fare delle ipotesi più o meno attendibili (aldilà di interpretazioni religiose rispettabilissime che pero esulano da questo contesto).
Analisi spettroscopiche hanno rivelato che Titano(un satellite di Saturno) è l’unico oggetto del sistema solare con un’atmosfera ricca di Azoto molecolare come la Terra. Inoltre vi è una forte presenza di metano che puo essere facilmente convertito in etano, acetilene, etilene e acido cianidrico, un panorama chimico che ricorda quello dell’atmosfera terrestre di miliardi di anni fa. Un forte effetto serra, cioè l’intrappolamento della radiazione IR, potrebbe far salire la temperatura in superficie e consentire uno sviluppo prebiotico simile a quello terrestre; questo se si prende per buona un’ipotesi dell’origine della vita a partire da molecole atmosferiche primitive, come sostengono Oparin e Haldane (siamo negli anni ‘20).
Haldane sosteneva che la vita si è formata a partire da sostanze chimiche semplici presenti negli oceani primordiali quando l’atmosfera terrestre era priva di Ossigeno. Attualmente sulla superficie di Titano non c’è acqua liquida, ma studi hanno rivelato che a 300 km sotto la superficie potrebbe esserci un oceano, profondo addirittura 100 km, costituito da acqua liquida con il 15% di ammoniaca.
Le molecole della materia vivente sarebbero state sintetizzate con processi abiologici tramite radiazioni UV, calore, scariche elettriche. Quindi i primi organismi, secondo Oparin e Haldane, dovevano ricavarsi l’energia tramite Fermentazione, processo metabolico indipendente dall’Ossigeno. Questa ipotesi, teoricamente applicabile su Titano, fu cercata di dimostrare da Miller (1953), durante la sua tesi di laurea. Miller ricostruì in laboratorio le condizioni ipotizzate da Oparin e Haldane, sottoponendo l’ “atmosfera primitiva” a radiazioni di vario genere, scariche elettriche ecc. Quello che trovo Miller dopo alcuni giorni fu la presenza di amminoacidi, basi nucleotidiche, miscele di zuccheri. Dimostrata l’origine della vita? Assolutamente no. Primo non si ottengono acidi nucleici, si ottengono miscele casuali di zuccheri, secondo non si ottengono acidi grassi (necessari per ogni membrana biologica). Inoltre l’esperimento di Miller venne realizzato in soluzione acquosa, e questo non permette in alcun modo quella polimerizzazione delle molecole necessaria per la vita. L’acqua favorisce l’idrolisi(rottura), non la polimerizzazione. Accettando un modello di origine della vita di questo tipo, si puo affermare che su Titano ci sono le potenzialità di sviluppo della vita.
Esistono pero anche altre teorie completamente diverse, ma non per questo di scarsa attendibilità: nel 1980 Sagan, Oro e Chyba elaborarono la teoria della “Panspermia Diretta” che potrebbe sembrare bizzarra ma non lo è affatto. Questa teoria si basa sul fatto che nello spazio profondo, nelle nubi diffuse, sono presenti molecole(idrogeno, monossido di carbonio, idrocarburi policiclici aromatici..) che in seguito a processi di accrezione generano la polvere cosmica, ossia granuli con un core di vario materiale e uno strato esterno di ghiaccio;in seguito all’irraggiamento cosmico le molecole dei granuli reagiscono originando amminoacidi, eteri, basi azotate, che tramite comete sarebbero giunti sulla Terra e dato il là alla vita. Se si considera che sulla Terra arrivano centinaia di tonnellate l’anno di polvere cosmica si puo capire come questa ipotesi non sia così assurda. Inoltre con esperimenti di laboratorio si è visto che il processo è fattibile. Se si prende per buono un modello simile, le condizioni atmosferiche di Titano assumerebbero una rilevanza marginale.
Resta poi da considerare un ultimo fatto: su Titano ci sono fiumi di metano. Puo esistere una vita che nasca nel metano e non nell’acqua? La cosa è molto, molto improbabile, ma non completamente impossibile, visto che si ipotizza anche che in tempi primordiali ci siano stati “tentativi” di sviluppo della vita in sostanze idrocarburiche chiaramente andati a vuoto.
Un dogma centrale della biologia è che “se non c’è acqua non c’è vita”, ma mai dire mai…
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Tommaso Rondelli
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