"La Patria, Dio e George W. Bush"
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<p>“Negli 'States' è cresciuta una 'maggioranza morale'.
Essa si fonda sui valori religiosi, spirituali, morali e non vuole legalizzare unioni contro natura, ritiene la famiglia un bene primario, non vuole l’aborto, la sperimentazione sugli esseri umani, la messa in disparte dei principi fondamentali che reggono la società civile.
Questa maggioranza predilige una società libera, dove ogni uomo o donna si debba assumere la responsabilità delle proprie azioni, dove lo Stato intervenga nelle sue funzioni peculiari senza togliere spazio all’iniziativa del singolo e della società…”<p>E’ rimasto profondamente deluso chi si aspettava un ribaltamento della politica americana, che sarebbe dovuto scaturire dalla vittoria del candidato democratico J.F. Kerry alle elezioni alla presidenza dello stato più potente del mondo.
In realtà la votazione più importante del pianeta, contrariamente alle attese e all’ottica degli analisti italiani ed europei in generale, non è stata giocata tanto sul tema guerra-si, guerra-no, quanto sul tema dei valori morali cui gli elettori della più importante e più antica democrazia del mondo hanno dimostrato di essere particolarmente legati.
Alla fine è stato proprio sui valori morali che Bush si è dimostrato vincente. Nonostante gli errori di calcolo della propria amministrazione, che non ha saputo valutare l’impatto dello scatenamento di una guerra in Medio Oriente i cui esiti si stanno rivelando sempre più incerti (ma sulla quale Kerry non ha saputo proporre soluzioni convincenti), nonostante la crisi economica e la recessione, dovuta in parte anche alla crescita vertiginosa della Cina comunista, ove la mancanza di regole e lo sfruttamento della persona umana permette la produzione di beni a bassissimo costo,
La gravissima presa di posizione del Parlamento europeo contro Rocco Buttiglione, dovuta, non ad un normale e legittimo dissenso politico, ma assunta in odio esplicito ai valori Cristiani, dimostra che, in Europa, le lobbies anticristiane, come denunciato pochi giorni fa dal cardinale Martino, sono più potenti che negli USA.
Negli Stati Uniti la maggioranza morale ha vinto un’importante battaglia culturale: a noi l’impegno ad intraprendere la medesima battaglia dei 'Valori', a noi l’impegno perchè i principi fondamentali del nostro vivere civile continuino a scaturire dalla scala di valori della nostra storia e della nostra Civiltà Cristiana.
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Romano Driauld
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