Cattolico? NO tu NO!

“Un’ostilità crescente verso i cattolici ha preso corpo in Europa e in Italia sempre di più, fino a raggiungere l’assurdo con il caso Buttiglione, imbavagliato dai comunisti riciclatisi in socialisti, dai giacobini riciclatisi in liberali laicisti, imbavagliato da quelle “teste pensanti” che si scandalizzano se Buttiglione parla, secondo convinzione personale, di atto omosessuale come peccato, mentre l’omicidio dell’“impuro” regista olandese Theo Van Gogh, freddato e deturpato da un fanatico estremista islamico, non scuote le coscienze delle bionde e ricciolute femministe nord europee comodamente sedute nel parlamento di Strasburgo…”</br><p>Frattini è ufficialmente il commissario del governo italiano per il portafoglio di “ministro” della giustizia europea, in aggiunta alla prestigiosa carica di vice-presidente della commissione di Bruxelles.
Stimiamo Frattini, ma a questo punto appare chiarissima a tutti la verità che fin dall’inizio si era stagliata davanti agli occhi degli osservatori più accorti e in buona fede: la lobby protestante e laicista che gode di appoggi notevoli all’interno del parlamento europeo (nutrite le file di socialisti e di liberali anti-cattolici), ha minacciato di respingere con un voto negativo la prima squadra presentata da Barroso, a causa delle dichiarazioni del filosofo Rocco Buttiglione, il quale, sollecitato da ristretti e impenitenti laicisti, ha risposto ad alcune domande in tema di famiglia ed omosessuali esponendo le proprie opinioni personali, in veste di coerente cattolico che sa distinguere tra legge ed etica soggettiva.
E’ scoppiato il finimondo: i deputati socialisti e liberali, tra quest’ultimi i “cattolici” italiani della Margherita che hanno avversato Buttiglione solo perchè in Italia è schierato con Berlusconi, hanno gridato allo scandalo intimando a Barroso di non presentare in commissione un ministro per la giustizia come Buttiglione, fervente cattolico che fa parte di quel filone di pensiero politico cristiano democratico, protagonista della costruzione unitaria europea all’indomani della seconda guerra mondiale.
Come al solito i deputati dell’Europarlamento dimostrano di avere una corta memoria e di non conoscere la vera storia che ha plasmato il nostro continente.
Con arroganza, spalleggiati dalla miopia degli europarlamentari italiani di centrosinistra, Schulz e compagni hanno decretato alla luce del sole, se ancora ce ne fosse bisogno, il loro intemerato e vuoto pregiudizio anti-cattolico, che colpisce principalmente Buttiglione nella sua persona, andando a ledere in seconda battuta quel principio di libertà d’opinione garantito da qualsiasi costituzione liberale, la cui importanza non puo essere adombrata da un’interpretazione del concetto di laicità delle istituzioni errata e ipocritamente estensiva.
Tanti comportamenti incredibilmente miseri sono stati tenuti in questa vicenda, da coloro che si spacciano quali promotori di un’Europea proiettata verso la costruzione della pace agli albori del Terzo Millennio!
Sappiamo ora con assoluta certezza (ma anche prima ne eravamo a conoscenza) che i sinistri e gli pseudo - liberali, i laicisti e i protettori di minoranze a convenienza, vogliono dare lo sfratto alle idee cristiano democratiche in politica e più in generale vogliono esiliare i cattolici dalla società, in nome di una astratta e ideologica neutralità religiosa delle istituzioni.
Una brutta avvisaglia di questi atteggiamenti intolleranti era arrivata dalla mancata citazione delle radici giudaico - cristiane all’interno della costituzione europea. Un’ostilità crescente verso i cattolici ha preso corpo in Europa e in Italia sempre di più, fino a raggiungere l’assurdo con il caso Buttiglione, imbavagliato dai comunisti riciclatisi in socialisti, dai giacobini riciclatisi in liberali laicisti, imbavagliato da quelle “teste pensanti” che si scandalizzano se Buttiglione parla, secondo convinzione personale, di atto omosessuale come peccato, mentre l’omicidio dell’“impuro” regista olandese Theo Van Gogh, freddato e deturpato da un fanatico estremista islamico, non scuote le coscienze delle bionde e ricciolute femministe nord europee comodamente sedute nel parlamento di Strasburgo.
Un nuovo slogan si è diffuso in Europa e in Italia: Cattolico? No, tu no. A quando il ritorno alle persecuzioni di romana imperiale memoria?
<p> Winston </p>