Il vero volto dell'Iran
<img src=”http://www.realclearpolitics.com/images/banners/ttwz.gif” align=left>
<p>“Il presidente iraniano Ahmadinejad ha richiamato i musulmani a ricordare la lezione dell' ayatollah Komeini, ovvero il dovere di cancellare Israele dalla carta geografica.
La piazza si è comportata come tutte quelle del mondo arabo, lanciando accuse e minacce di distruzione ad Israele, strali sull' Occidente e sugli Usa, con le solite bandiere date alle fiamme.
Più Israele sarà sotto attacco di tiranni come Ahmadinejad e regimi come quello iraniano e siriano, più il mondo libero dovrà scendere al suo fianco.
Noi non ci tireremo indietro di certo. Perchè la prima linea di difesa della libertà passa dal Medio Oriente ed Israele ne è il baluardo.”
<p>Hanno prodotto indignazione in tutto il mondo civile le frasi del presidente iraniano Ahmadinejad su Israele. Il presidente ha richiamato i musulmani a ricordare la lezione dell' ayatollah Komeini, ovvero il dovere di cancellare Israele dalla carta geografica. Ahmadinejad non si è fatto mancare nemmeno le minacce per i paesi arabi che osassero riconoscere l' 'entità sionista', perchè l' obiettivo arabo è quello di ' eliminare il sionismo dal mondo' per farne un posto migliore (sic).
Tutto questo è avvenuto in un convegno a Teheran, seguito da una manifestazione di piazza degli iraniani venerdì scorso.
La piazza si è comportata come tutte quelle del mondo arabo, lanciando accuse e minacce di distruzione ad Israele, strali sull' Occidente e sugli Usa, con le solite bandiere date alle fiamme.
Almeno questa volta le reazioni dei paesi europei sono state dure e tempestive, compreso quelle francesi e spagnole.
Anche la Chiesa Cattolica ha protestato per le dichiarazioni iraniane esprimendo al contempo solidarietà a Israele per l' ennesimo attentato palestinese nel mercato della città di Hadera ( cinque morti e venti feriti ).
Il governo israeliano di unità nazionale ha risposto ad Ahmadinejad prima per bocca del vicepremier Peres e poi del premier Sharon. Hanno chiesto l' espulsione dell' Iran dall' Onu, in quanto le dichiarazioni del presidente iraniano sono in palese contrasto con i principi dell' organizzazione, diritti umani in primis.
La richiesta israeliana è giustissima, ma conoscendo l' Onu e il suo modus operandi non è lecito aspettarsi conseguenze, se non le solite dichiarazioni senza nessun seguito. A sostegno di questa tesi basti pensare alle risoluzioni emesse contro Israele, numerosissime, e quelle emesse contro le dittature del mondo arabo e non, una piccola percentuale del totale.
Ma cio non deve stupire, dato che la maggioranza dei paesi membri Onu è rappresentata da dittature capaci di coalizzarsi per reciproca volontà di autoconservazione e quindi di far passare assurde risoluzioni contro democrazie come quella israeliana.
Nei nostri numerosi articoli sull' Iran e sull' elezione di Ahmadinejad avevamo evidenziato il lato positivo della sua vittoria : il mondo non avrà a che fare con personaggi 'riformisti' alla Khatami, ambigui nella condotta, che si facevano beffa della comunità internazionale con dichiarazioni buoniste e di disponibilità a trattare sul programma nucleare seguite puntualmente da svolte di 180 gradi.
Il mondo dovrà vedersela con Ahmadinejad, che senza giri di parole dichiara le volontà politiche iraniane, senza ambiguità.
La palla è ora nelle mani delle nazioni europee che devono trattare con l'Iran sul programma nucleare ( Gran Bretagna, Francia, Germania ), della comunità internazionale e degli Stati Uniti.
La linea che Usa e Israele perseguono non è certo quella del cedimento e della paura, consapevoli di essere dalla parte giusta.
Sulle posizioni e le iniziative che i paesi europei ( non l' Europa, un' istituzione fortunatamente virtuale almeno in politica estera ) intraprenderanno non abbiamo timore di esprimere le nostre riserve.
La chiarezza morale e la determinazione non sono caratteristiche proprie alla condotta internazionale di paesi come Germania, Francia e Spagna. Speriamo che almeno Italia e Gran Bretagna sfuggano dalle solite posizioni ipocrite perchè prive si conseguenze reali.
Più Israele sarà sotto attacco di tiranni come Ahmadinejad e regimi come quello iraniano e siriano, più il mondo libero dovrà scendere al suo fianco. Noi non ci tireremo indietro di certo. Perchè la prima linea di difesa della libertà passa dal Medio Oriente ed Israele ne è il baluardo.
P.S. Giovedì prossimo 3 novembre su iniziativa del direttore de Il Foglio, Giuliano Ferrara, ci sarà una fiaccolata di protesta davanti all'ambasciata iraniana di Roma. Per partecipare non solo idealmente invitiamo chi condivide il nostro pensiero ad accendere una piccola candela sulla finestra di casa.
J.Landi
</p>
Subscribe to Ultima Thule | Libertari
Get the latest posts delivered right to your inbox