Il trionfo del cattivo gusto televisivo
“Niente più cultura, nè politica. Ovvero forse la politica, c'è, anche se nascosta, fra le pieghe della mentalità faziosa di Costanzo, fra le parole dei suoi arroganti discorsi.
Ipocrisia, pura ipocrisia. Niente più arte, nè letteratura.
Solo facce di plastica e penosi balli carnascialeschi…”
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</bR><p>'coloro che scorgono cattive intenzioni nelle belle cose, sono corrotti,senza essere interessanti. Questo e' un difettoââ¬Â¦'.
Oscar Wilde-Il ritratto di Dorian Gray
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C'era una volta una trasmissione chiamata Maurizio Costanzo Show. Una trasmissione molto famosa e seguita. Credo che molti di voi siano rimasti alzati fino a tardi per assistere ai suoi dibattiti; era l'unico programma che valesse la pena guardare, insieme, se mi è concesso, alla rubrica di Vittorio Sgarbi, 'Sgarbi Quotidiani' e a pochissime altre eccezioni. Si trattavano vari argomenti, con ospiti sempre nuovi e preparati. Dagli infuocati dibattiti politici fino alla trattazione di scottanti argomenti di attualità, dall'analisi di opere letterarie ed artistiche sempre nuove, fino all'intrattenimento più piacevole.
Per molti anni, il Maurizio Costanzo Show, ha rappresentato inoltre un trampolino di lancio per molti artisti e letterati. Ne hanno tratto beneficio svariati personaggi, primo fra tutti il critico d'arte Vittorio Sgarbi, successivamente lo scrittore Stefano Zecchi, Fiorello nel campo dello spettacolo e molti altri, fino ad arrivare agli psicologi Willy Pasini e Raffaele Morelli.
Il salotto di Costanzo rappresentava una piacevole distrazione per tutti coloro che avevano fame di cultura. Per coloro che si aspettavano qualcosa in più dalla televisione. Negli anni in cui la Rai versava in una profonda crisi, il Maurizio Costanzo Show, ha rappresentato uno dei cavalli di battaglia delle reti Mediaset. Ha contribuito al successo di Mediaset. Il segreto della trasmissione risiedeva, soprattutto nella conduzione di Maurizio Costanzo. In quel suo modo brusco e imparziale di domare gli ospiti e la platea.
Chi si ricorda le puntate degli anni '80-'90, nn puo che essere d'accordo con me. Io stessa facevo notte fonda davanti alla tv e mi appassionavo davanti all' 'Uno contro tutti', davanti al dramma della droga, davanti alle testimonianze di famiglie devastate, davanti alla nascita di una nuova opera teatrale o letteraria, davanti ad una provocazione di Sgarbi.
Ascoltavo e riflettevo. E dicevo la mia. Dicevamo la nostra. La mattina all'università, nascevano sempre discussioni e scambi di opinioni. Nascevano, già nascevano. La frenesia del nuovo millennio, si porta via tutto. Fin dai primi anni 2000, infatti, la trasmissione ha subisce un lento cambiamento, un progressivo declino, fino a divenire un'moncherino' rilegato alle prime ore del mattino.
Credo che la causa di tutto cio sia dovuta anche alla contemporanea nascita di trasmissioni legate alla consorte Maria De Filippi, conduttrice con abili qualità mediatiche, ma con un gusto altrettanto discutibile. Se il percorso del salotto di Costanzo ha finito per deviare sui sentieri del trash e della tv spazzatura, è anche merito suo. Negli ultimi anni di vita della trasmissione, si è andato delineando il profilo che sarà alla base di tutta una serie di produzioni collegate della coppia Costanzo-De Filippi. Si inizia con 'Amici' fino a 'c'e' Posta per Te', per arrivare alla terribile 'Uomini e Donne'. Questo 'magnifico' palinsesto, ha effetti devastanti anche sulla conduzione, da parte, di Costanzo di Buona Domenica'. Non c'è piu' scampo.
Le trasmissioni dei coniugi Costanzo invadono la programmazione di Canale 5, in maniera devastante. Gli argomenti trattati si ripetono di trasmissione in trasmissione, gli ospiti principali sono i personaggi usciti dalla Casa del Grande Fratello, gli ospiti dei talk shows della De Filippi, le letterine, le veline, il volgarissimo Platinette, i vari bulli alla 'costantino' e chi più ne ha, più ne metta. Buona Domenica ovvero 'Tutto Il Meglio del Trash' in una sola trasmissione, pardon, in un solo canale, Canale 5.
Niente più cultura, nè politica. Ovvero forse la politica, c'è, anche se nascosta, fra le pieghe della mentalità faziosa di Costanzo, fra le parole dei suoi arroganti discorsi. Ipocrisia, pura ipocrisia. Niente più arte, nè letteratura. Solo facce di plastica e penosi balli carnascialeschi, solo gli schiamazzi sguaiati di Platinette che accusa Solange di avere rapporti sessuali con i camionisti! Niente piu' dibattiti, no. Solo confusione, confusione senza senso, che ti fa venire l'emicrania e ti fa gridare basta!
Ridateci la Bellezza di un pensiero, la Delicatezza di un sorriso, la Speranza di un attore, di un vero attore che sta per mettere in scena una sua opera, ridateci la Cultura, il dibattito sereno fra coscienze!
Che cosa faranno i nostri figli? Quali insegnamenti potranno mai trarre da tutto questo lerciume? Il virus dilaga, l'infezione si espande a macchia d'olio, i cattivi modelli si moltiplicano all'infinito. Modelli di plastica, personaggi costruiti e vuoti, becere drag queens allo sbaraglio, ormai la tendenza è questa. E ai giovani viene in mente che sarebbe bello guadagnarsi il pane come fa Costantino o diventare famosi per nn aver fatto assolutamente niente come gli ospiti dei reality show.
E' qui che deve emergere in ognuno di noi la coscienza critica, il grido solitario dell'artista che ci permetterà di cambiare canale di fronte a questo scempio, anche se non sappiamo cosa fare in una piovosa domenica d'autunno. Cambiare canale, sì, caro Costanzo, si cambia canale. E farebbe bene a cambiare anche lei. Lei, che dispensa tante regole di vita, lei, che si appella tanto al rispetto e all'educazione e che quando le capita in studio, per caso, un giovane professionista, non perde occasione per sminuirlo e renderlo ridicolo.
Perche' Costanzo? Che cosa ha contro la bravura? Che cosa ha contro la vera bellezza di un giovane attore promettente come Giorgio Borghetti? Una bellezza spontanea, non costruita, una presenza discreta ed accattivante. Un giovane attore di rara bravura, che ha studiato e faticato per ottenere dei risultati. Una persona semplice, che passa tutto il pomeriggio in chat a rispondere alle domande degli ammiratori, sinceramente, con affetto. Un ragazzo impegnato nel sociale da sempre, una persona vera, finalmente. Perchè non gli dà l'attenzione che merita?
Sono sicura che la risposta la sa già. Il trash vende di più. Il chiasso urla piu' forte. La pubblicità è sì l'anima del commercio, ma il commercio uccide l'anima.
L'anima non è negoziabile, grazie a Dio. E' spontanea, è libera. E soprattutto si ribella. E anche noi ci ribelliamo. Possa il nostro grido interiore soffocare l'immenso marciume dilagante e trasformarlo in aria pulita, liberando l'antica consapevolezza sopraffatta, con la bellezza, con la fede e 'le belle idee per cui si muore'.
A Giorgio Borghetti,
Possa respirare sempre a pieni polmoni tutta la bellezza di questo mondo.
Non molli mai!
Con grande ammirazione,
Serena Mannelli
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