Ho un sassolino nella scarpa..
..cominciava così una vecchia canzone che si sposa bene col nuovo stile vintage del sito.
Voglio cominciare questa esperienza togliendomi qualche sassolino.
Quale miglior opportunità per presentare questa nuova veste?<p>Finalmente!
E’ il caso proprio di scriverlo. Questo progetto culturale avrebbe dovuto prendere corpo qualche mese fa, ma quando poi ci si rimbocca le maniche e si lavora si trovano anche gli intoppi ed arrivano i ritardi.
Il sudore versato per questa rivista pero è un piacere, perchè ci ricorda che si è costruito qualcosa di concreto. Ma un piacere soprattutto è oggi presentarsi a tutti i nostri detrattori.
Si, proprio loro: tutti coloro che hanno sempre cercato in ogni modo di ostacolare e denigrare il nostro lavoro.. e sono tanti, di destra e di sinistra, perchè stupidità ed invidia non hanno colore ne fissa dimora.
Molti nemici, molto onore diceva un motto di un periodo storico che a tratti ci è stato accusato volessimo riproporre in salsa moderna e che a tratti ci è stato intimato di non fare nostro.
Così ai tanti “amici” che ci seguono così assiduamente noi rispondiamo con un progetto ambizioso e di grande portata.
Ultima Thule diventa una rivista vera e propria.
Così mentre un giorno tanti potranno vantarsi dei dispetti e delle battuttine fatte a quelle di UT come grande azione antiborghese, noi potremmo spero vantarci di aver realizzato qualcosa di concreto.
Non abbiamo poltrone da conquistare, ma cuori. Noi le poltrone ci divertiamo a toglierle mentre la gente ci si siede.
Da queste pagine virtuali spero usciranno i giornalisti di domani. Chi ci legge spero porterà con se una nuova sensibilità culturale e sociale.
Questo è il tassello fondamentale di un progetto ambizioso: essere l’avanguardia di un mondo nuovo.
Siamo liberi. E questa è la nostra arma più forte: “senza compromessi e senza attenuazioni..”
Abbiamo tanti maestri e forse non ne abbiamo nessuno. Noi rompiamo gli schemi e gli steccati mentre voi faticherete sempre a dire che siamo questo o non siamo quest’altro.. noi siamo la “distruzione creativa”.
Voi poi dite quello che volete, immaginateci come peggio preferite. Noi ora ci vediamo come novelli Longanesi e Maccari, dei nuovi Papini e Montale, che lanciano una nuova sfida non più dai caffe’ storici ma da quelli virtuali, nuove frontiere della diffusione del sapere.
Non posso far altro quindi che mettermi al lavoro e lasciarvi a rosicare, mentre il sassolino si è trasformato piano piano in una bomba a mano.
<p>
Cyrano</p>
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