HIV, il virus inventato
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<p>“Ci vogliono 40 anni di fumo per farsi venire un cancro o un enfisema, e venti anni di alcol per farsi venire una cirrosi epatica irreversibile. E ci vogliono circa dieci anni di nitriti, eroina, amfetamine o cocaina per sviluppare l’AIDS. E quindi basta meno di un anno di Azt, sostanza molto più tossica, per provocare l’AIDS “da prescrizione”.
Dunque, l’ipotesi droga puo offrire ragioni chimiche plausibili per l’AIDS.
Hiv deve essere scartato come causa dell’AIDS.
Gli studi sui tossicodipendenti dimostrano che l’HIV è solo un indice di consumo di droga, piuttosto che la causa della sindrome: più droghe si consumano, per svago o per rapporti omosessuali, più è alto il rischio di contrarre l’HIV.”
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E se fosse la droga a causare l'AIDS? E se l'epidemia di AIDS fosse la conseguenza dell'epidemia di droga?
La gente non dovrebbe temere più i microbi ma la droga. Migliaia di sieropositivi non dovrebbero piu' accettare una morte da AIDS inevitabile e prematura. I tossicodipendenti potrebbero evitare di ammalarsi smettendo di drogarsi. A centinaia di migliaia di sieropositivi sarebbe risparmiata la tossicità dell' Azt. Si vincerebbe la guerra contro la droga indicando che sono le sostanze stupefacenti a causare l'AIDS e altre patologie, così come ora si sta vincendo la guerra contro il tabacco indicando che il fumo causa enfisema, cancro polmonare e cardiopatia.
La risposta a queste domande dipende da scienziati senza idee preconcette che raccolgano dati e conducano studi sul legame droga-AIDS. Ma è dal 1984 che l'ambiente scientifico ufficiale o ignora,o fraintende, o addirittura travisa l'associazione droga-AIDS a favore del suo amato HIV. L'estabilishment dell'AIDS è riuscito perfino a screditare l'ipotesi di un nesso fra droga e AIDS che lui stesso aveva formulato prima del 1984. Quasi nessuno ricorda che una quindicina di anni fa l'AIDS era ancora considerato da molti scienziati un insieme di patologie acquisite con il consumo di droghe a fini di svago. Dato che quasi tutti i pazienti AIDS erano omosessuali che avevano consumato nitritied etilcloruri inalanti, cocaina, eroina, amfetamine, fenilciclidina, lsd, e altre droghe o stimolanti sessuali, oppure eterosessuali che si iniettavano in vena cocaina ed eroina, i primi ricercatori definirono queste droghe causa della sindrome. Questa ipotesi originaria fu chiamata ipotesi dello stile di vita.
Anche se da allora le statistiche ufficiali hanno sostituito alla droga l'HIV come comune denominatore dell'AIDS, a tutt'oggi i gruppi a rischio, cioè gay e tossicodipendenti che si bucano, continuano a consumare droghe. L'ipotesi HIV ha semmai rafforzato l'associazione droga-AIDS, perchè ha fornito a tutti i gruppi a rischio, compresi trasfusi ed emofiliaci un ulteriore legame: la terapia con Azt e altri farmaci tossici anti-HIV.
La chiave dell'ipotesi della droga è che solo un consumo prolungato nel tempo provoca patologie irreversibili del gruppo AIDS. Un uso occasionale o limitato causa malattie reversibili o addirittura nessuna malattia. Quando si tratta di droga, il veleno sta nella quantità. La tossicità della droga o di un farmaco come l'Azt è in funzione della quantità assunta in un dato periodo. Ma il prezzo che si paga per un uso frequente di droga sta nella tossicità che si accumula nell'organismo nell'arco della vita e che provoca danni irreversibili. Più droghe si consumano, più tossicità si accumula.
Quindi ci vogliono 40 anni di fumo per farsi venire un cancro o un enfisema, e venti anni di alcol per farsi venire una cirrosi epatica irreversibile. E ci vogliono circa dieci anni di nitriti, eroina, amfetamine o cocaina per sviluppare l'AIDS. E quindi basta meno di un anno di Azt, sostanza molto più tossica, per provocare l'AIDS "da prescrizione".
Per strano che possa sembrare, anche l'ambiente scientifico ortodosso riconosce che l'uso di droga è altissimo e diffuso fra i pazienti AIDS, ma insiste a dire che l'ipotesi droga deve essere respinta, e anche censurata, per ragioni etiche: solleverebbe dubbi sull'ipotesi HIV. E dubbi sull'HIV favorirebbero rapporti sessuali non protetti.
Comunque l'ipotesi HIV non merita un potere di veto, visto che non ha trovato una terapia, nè una prevenzione, e neppure prove scientifiche! Eppure, è dal 1984 che impone il suo veto a qualsiasi ricerca alternativa sull'AIDS.
Una causa plausibile di immunodeficienza, perdita di peso, demenza e atrofia muscolare deve essere compatibile con la perdita di miliardi di globuli del sangue, cellule muscolari, neuroni, e una causa plausibile di sarcoma di Kaposi (una patologia correlata con l'AIDS) deve essere un potente carcinogeno.
Alle dosi abitualmente consumate, le cosiddette "droghe ricreative" possono facilmente fornire spiegazioni chimiche plausibili. Una persona che inali 1 ml di amilnitriti, assorbe circa 6 x 10 alla vetunesima molecole di nitriti, cioè 6 x 10 alla 7 molecole di nitriti per ognuna delle 10 alla 14 cellule del corpo umano. Bastano alcune di queste molecole per uccidere una cellula o causare un cancro se reagiscono con siti specifici del DNA umano. Una persona a cui vengono prescritti 500 mg di Azt al giorno immagazzina circa 10 alla 21 molecole di azt cioè 10 alla 6 per cellula. Solo una di queste molecole è sufficiente per uccidere una cellula, e infatti la funzione originaria dell'Azt in chemioterapia era proprio questa.
Simili rapporti numerici con le cellule del corpo umano sono validi per cocaina, eroina e amfetamine consumate a dosi di 0,1-1 g. A queste concentrazioni la droga altera notevolmente il metabolismo di neuroni e altre cellule umane, che è poi la ragione per cui causa i desiderati effetti psicomimetici. A dosi leggermente più alte, dette overdosi, diventa direttamente letale. Sono inoltre tossiche per via indiretta, a causa della malnutrizione, insonnia, mancanza di igiene, e altre conseguenze economiche e sociali dovute al loro alto costo e all'illegalità. Dunque, l'ipotesi droga puo offrire ragioni chimiche plausibili.
L'ipotesi HIV, invece, non puo offrire una causa scientifica plausibile per l'AIDS. Anche in individui che stanno morendo di AIDS solo uno su circa 500 linfociti T è infettato dall'HIV. Inoltre,nella maggior parte di queste cellule infette, l'HIV è solo un gene in letargo che non produce nessuna molecola virale.
Non esiste un solo precedente in biologia di un gene inattivo che abbia un effetto di un qualsivoglia genere, figurarsi causare una malattia mortale.
Gli esempi seguenti mettono in luce come l'ipotesi HIV fallisca sempre:
-In America l'Aids resta circoscritto ai tossicodipendenti e ai gay che hanno comportamenti a rischio: dalla sua comparsa nel 1981, l'Aids virale dovrebbe aver colpito da tempo la popolazione generale, come ogni malattia veramente infettiva. Il fatto che sia ancora circoscritto a gruppi particolari, scredita l'ipotesi virale.
-In America e in Europa 9 malati di Aids su 10 sono maschi: se l'Aids fosse una malattia virale trasmessa per via sessuale, da molto tempo si sarebbe raggiunto l'equilibrio fra maschi e femmine colpiti dalla sindrome, proprio come aveva predetto il clan degli esperti.Tutte le altre malattie trasmesse sessualmente sono egualmente distribuite fra i due sessi. Dal 1981 le mogli dei 1500 emofiliaci sieropositivi avrebbero dovuto contrarre l'Aids dal marito. Finora nulla di tutto questo è successo in Usa e in Europa.
-Come mai l'Aids è comparso ora?
Poichè l'HIV è un virus di vecchia data negli USA e alberga stabilmente in una popolazione di un milione di persone da quando è stato visto nel 1984, esso non puo spiegare una nuova epidemia. Inoltre, una nuova epidemia infettiva avrebbe dovuto allargarsi a macchia d'olio, cosa che l'Aids non ha fatto.
La diffusione dell'Aids e la mancata diffusione dell'HIV, ipotetica causa dell'Aids, sono del tutto incompatibili tra loro dal 1984.
-Mancanza di correlazione tra HIV e Aids: l'Aids si verifica anche senza l'HIV, e i linfociti T nei drogati diminuiscono già prima dell'infezione, l'Hiv deve essere scartato come causa dell'AIDS. Gli studi sui tossicodipendenti dimostrano che l'HIV è solo un indice di consumo di droga, piuttosto che la causa della sindrome: più droghe si consumano, per svago o per rapporti omosessuali, più è alto il rischio di contrarre l'HIV.
-L'Aids pediatrico in USA e in Europa è circoscritto a bambini nati da madri tossicodipendenti: tutti i bambini nati da madri sieropositive dovrebbero avere l'Aids. Invece, siccome l'HIV è un retrovirus innocuo, trasmesso durante il parto, solo i figli di tossicodipendenti sviluppano Aids. Per esempio,migliaia di reclute sieropositive sane vengono identificate (e congedate) ogni anno dall'esercito statunitense, anche se probabilmente erano sieropositive fin dalla nascita.
-Per guarire l'Aids bisogna smettere di assumere droga e Azt...indipendentemente dall'HIV: secondo l'ipotesi Hiv, ogni adulto e bambino infetto avrebbe dovuto perdere progressivamente linfociti T e sviluppare Aids. Questo non è stato osservato. Al contrario, pazienti Aids sieropositivi sono tornati in buona salute quando hanno smesso la terapia con Azt o si sono astenuti da prendere droghe...nonostante la persistente presenza del virus, ipotetico killer dei linfociti T.
Tommaso Rondelli </p>
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