Alle cose che durano per sempre...

</br> </br> </br> “…è bellissimo ricordare! Proviamoci tutti.
Proviamo a ricordarci di una persona che abbiamo amato e che ci ha reso felici, ricordiamola sempre, senza rancore.
La memoria è richezza.
Uno dei più grandi doni che Dio abbia dato all’uomo.
Ed è il migliore augurio che io possa fare a tutti voi per questo Natale…”
<p></br> </br> </br> </br> </br> </br> “Alcune cose sono andate perdute perchè non esiste nessuno che le ricorda”. Sono ormai molti giorni che rifletto su questo argomento, sussurratomi all’orecchio dal lento incedere della bruma invernale. Sarà perchè io la magia del Natale l’ho dimenticata da un pezzo, sarà perchè ormai quello che dicembre ci porta non è niente altro, in fondo, una matassa di ricordi sbiaditi, che si dipana all’infinito e si ripete nella sua straziante malinconia. La malinconia di un mondo che sta scomparendo, di valori che svaniscono e si dissolvono. Una malinconia resa sterile, sempre uguale a se stessa, dallo scambio forzato di doni, dalla nauseabonda dolcezza di interminabili banchetti natalizi. In questa società dove tutto è effimero e nevrotico, dove ogni cosa non dura più di un battito d’ali di farfalla, io avverto, e credo anche voi con me, cari amici, la bruciante necessità di fermarmi un attimo ad ascoltare, a riflettere, a ricordare… Ascolto.
Se ascolto riesco ad udire una musica. La musica mi riporta indietro immagini e profumi, voci ed echi di lontani incantesimi.
E se rifletto? Se rifletto, non posso che ribellarmi a questo mondo di fantocci, di sentimenti ad orologeria, di sorrisi di plastica, di striscianti convenevoli.
E se ricordo? oddio è bellissimo ricordare! proviamoci tutti a ricordare. A ricordare il sorriso dei nostri nonni, ad esempio, quando ci raccontavano dei loro Natali e di come si era felici allora, anche possedendo poco o niente. Oppure proviamo a ricordarci di una persona che abbiamo amato e che ci ha reso felici, ricordiamola sempre, senza rancore. La memoria è richezza. Uno dei più grandi doni che Dio abbia dato all’uomo. Linfa vitale per coloro, che come noi, si aggrappano alla tradizione e ai valori immortali.
Detto questo, credo che il migliore augurio che io possa fare a tutti voi è quello di passare un Natale autentico, ricordando quali sono le cose che veramente contano nella vita e di fare tesoro dei momenti d’amore che vi vengono regalati, rendendoli immortali attraverso la vostra memoria.
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Alle cose che durano e splendono perenni.
Serena Mannelli
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“Io so di essere mortale, la creatura di un giorno.

ma se osservo le orbite circolari degli astri

io non tocco più la terra con i piedi, io sono vicino a Giove, e mi nutro a piacere con ambrosia,

la bevanda degli dei”
<p> C.Tolomeo. Antologia Palatina.

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