Fateli tacere
“Spesso capita di guardare i vari thalk show serali della televisione italiana. La presenza dei politici è una costante e spesso soffermarsi sul personaggio fa venir voglia di chiudere il parlamento e restituire la corona ai Savoia.
Negli ultimi giorni ancora conferme ascoltando i commenti dei politici dell' Unione e di molti giornalisti sul video che ritrae i nostri soldati impegnati in una delle tre battaglie contro i terroristi ribelli per il controllo dei ponti di Nassirya, nella provincia irachena dove i nostri operano, nel 2004.
A caldo, dopo aver visionato il video, il primo pensiero è uno: peccato non avere una classe politica all' altezza di quei ragazzi posizionati dietro ai sacchi di sabbia e sui blindati nel caldo afoso e nella notte irachena.”<p>Spesso capita di guardare i vari thalk show serali della televisione italiana, attualmente ( e secondo me fortunatamente ) presenti su quasi la totalità dei canali. La presenza dei politici è una costante e spesso soffermarsi sul personaggio fa venir voglia di chiudere il parlamento e restituire la corona ai Savoia ( non nascondo la mia preferenza per una monarchia parlamentare ).
Questa riflessione, che coinvolge esponenti di tutto l' arco politico, viene continuamente confermata ascoltando le varie dichiarazioni dei politici su fatti prettamente politici, per non parlare degli sproloqui sul tema economico.
Negli ultimi giorni ancora conferme ascoltando i commenti dei politici dell' Unione e di molti giornalisti sul video che ritrae i nostri soldati impegnati in una delle tre battaglie contro i terroristi ribelli per il controllo dei ponti di Nassirya, nella provincia irachena dove i nostri operano, nel 2004.
A caldo, dopo aver visionato il video, il primo pensiero è uno: peccato non avere una classe politica all' altezza di quei ragazzi posizionati dietro ai sacchi di sabbia e sui blindati nel caldo afoso e nella notte irachena.
<p>
Il video sotto processo_ Il video mostra soldati dei bersaglieri e carabinieri affrontare i terroristi in maniera professionale, qualificata e senza attimi di panico. Non viene mostrato nulla di segreto, dato che nel 2004 venne data regolarmente la notizia dei combattimenti e della brillante azione italiana, effettuata su richiesta inglese, di riconquista dei ponti della città considerati strategici per il lavoro dei militari e delle autorità civili.
Molti si sono scandalizzati per i dialoghi dei nostri militari, come se durante un combattimento non sia normale offendere il nemico che ti spara addosso ed augurarti la buona mira dei commilitoni in modo da ridurre a zero il pericolo che ti 'piove' contro.
'Là c'è uno che corre: annichiliscilo. Due sono scesi dalla macchina , scappano. Tre armati nel casottinoââ¬Â¦Ã¢â¬Â¦ ci stiamo divertendo: annichilation. Oh, Luca non paga più da bere, l' ha seccatoââ¬Â¦.'
Notare bene, Luca ha seccato i cecchini che bersagliavano i nostriââ¬Â¦..la gioia non è comprensibile, anzi condivisibile ?
Mamma mia che scandaloââ¬Â¦Ã¢â¬Â¦qualcuno urla ad un nemico a terra: “è ferito di brutto, al bustoââ¬Â¦..lo vedi come si muove sto bastardoââ¬Â¦”
I militari lanciano contro i nascondigli dei missili terra-terra Milan, gioiscono quando uno di questi va a segno.
<p>
Uno scandalo che non c’è_ Dov'è lo scandalo, di grazia?
Militari che chiamano bastardo il nemico, che gioiscono perchè un colpo è andato a segno e perchè probabilmente da lì non verranno più minacce ?
'Annichiliscilo', altra parola che suona come scandalosa. Come quando tra noi giovani entra in uso una parola nuova e inizia ad essere utilizzata continuamente, come ad esempio, 'spacca' per individuare qualcosa di giusto, ecc.
Tra l' altro parliamo di un ambiente, quello militare, che è costituito da tradizioni e rapporti tra commilitoni che si tramandano di generazione in generazione.
La sinistra subito si scandalizza, chiede al governo di rendere conto sulla missione che 'dal video risulterebbe di guerra altro che missione di pace'. Come se in missione di pace i militari dovessero farsi sparare allegramente addosso e sottostare alle azioni delle persone, i terroristi, da cui devono proteggere i cittadini e garantire un minimo di sicurezza.
Missioni di peace-keeping e peace-enforcement non prevedono soldati disarmati ovviamente, altrimenti verrebbero mandate le crocerossine.
In Bosnia e Kosovo, dove tra l' altro siamo da dieci anni e nessuno protesta nè parla di 'ritiro' nonostante il totale fallimento politico dell' Onu, i nostri non combattono se nel teatro in cui operano vengono attaccati e sfidati da, ad esempio, terroristi ex UCK o refusi del regime serbo ?
Sparano eccome, addirittura i Carabinieri della MSU operano per l' ordine pubblico con tanto di tenute anti-sommossa durante le manifestazioni di albanesi o serbi.
Sparano eccome se qualcuno tenta di assaltare le enclave di serbi in Kosovo, altrimenti siamo contenti quando nessuno interviene per impedire ad estremisti albanesi di bruciare chiese e santuari ortodossi ? In quel caso l' operazione di pace è confermata dal fatto che chi aveva il compito di proteggere quei luoghi è rimasto inerme ?
Basta ricordarsi il massacro di Srebrenica, compiuto dai serbi sotto gli occhi di militari olandesi sotto mandato Onu ( i decantati ' baschi blu ' della comunità internazionale ). Se avessero impedito con le armi ai serbi di effettuare i rastrellamenti ( cosa difficile vista la sproporzione di forze, altro errore incredibile dell' Onu ) ci sarebbe stato uno scandalo, un can can sulle 'missioni di pace' o di semplice interposizione ? Credo che le persone pragmatiche e di buon senso avrebbero visto di buon grado l' eventuale azione armata dei caschi blu.
<p>
L’ipocrisia della sinistra_ Gli esponenti della sinistra italiana, in malafede, sostengono che azioni di combattimento per la difesa delle posizioni e per poi poter attivare concretamente i compiti assegnati ai militari, inficino la dizione ' operazione di pace '. Peace-keeping deve essere tradotto come operazione per garantire e salvaguardare la pace, non come operazione in cui ci si augura che 'tutto vada bene e gli ostili stiano tutti bravi perchè noi non possiamo sparare '.
Il ritornello del ritiro immediato dall' Iraq è l' altra arma della propaganda comunista. Vogliono ritirare le truppe perchè oramai hanno completato il lavoro. Ma perchè tutta questa fretta ? Perchè ritirarle quando un governo democraticamente eletto chiede al nostro governo di far rimanere le truppe per accompagnare l' Iraq verso la democrazia ? Pensiamo all' ex-Jugoslavia, dove siamo da DIECI anni e da cui nessuno chiede il ritiro, nonostante il processo di normalizzazione sia un totale fallimento. Gli iracheni non devono essere aiutati come slavi e albanesi ? Sono figli di un Dio minore ? E poi perchè nessuno ci parla più del Kosovo ? Dove sono i reportage sulla situazione economica e politica del paese ? Perchè nessuno ci informa sulla cricca dell' Onu che ingrassa in questo lembo di territorio ?
Della Bosnia, dove è ancora presente la Sfor dopo più di dieci anni, cosa sappiamo ? Possibile che all' Iraq non debbano essere concessi nemmeno due anni di supporto mentre al di là dell' Adriatico siamo ( in ambito Nato e Onu ) oramai una presenza permanente ?
Vogliamo che qualcuno ci parli di questi teatri, a costo di inviare centinaia di mail ogni giorno a canali televisivi e giornali.
Immaginare la sinistra al governo dell' Italia fa tremare le gambe.
Perchè Berlusconi e i suoi alleati hanno fatto degli errori, ma peggio del Cavaliere c'è solo Prodi.
J.Landi
P.S. (1)
Guarda il video dal sito di questo blogger affiliato a ToqueVille.
Qui : http://www.bloggers.it/semplicementeliberale/
<P>
P.S. (2)
Essendo fieramente politicamente scorretti vi invitiamo a visitare il sito web www.eshirt.it e personalizzarvi una T-shirt o felpa con il motto ' Annichiliscilo porco zio ! '. Probabilmente l'esclamazione dell' anno 2005 !
</p>
Subscribe to Ultima Thule | Libertari
Get the latest posts delivered right to your inbox