Calderoli ha fatto bene

“Calderoli merita rispetto. Non è altro che l’ultima vittima del pensiero politicamente corretto filo islamico con tanta forza e lucidità denunciato da Oriana Fallaci.
L’ormai ex-ministro leghista, magari in modo colorito, ha voluto ribadire il diritto di manifestare le proprie idee, sottointendendo il dovere di difendere l’ Occidente sotto attacco e quello di non inginocchiarsi di fronte a chi vuole conquistarci…”
<p>Calderoli merita rispetto. Non è altro che l’ultima vittima del pensiero politicamente corretto filo islamico con tanta forza e lucidità denunciato da Oriana Fallaci.
Il Ministro leghista va in tv e mostra la t-shirt con una delle vignette su Maometto accusate in queste settimane di aver scatenato le rivolte violente del mondo islamico.
Poco dopo in Libia, nella città di Bengasi, una folla aizzata dagli imam assalta il Consolato italiano. La polizia libica doverosamente apre il fuoco contro la folla violenta e uccide 11 persone.
Con un ipocrisia incredibile, il gesto di Calderoli viene additato quale causa scatenante il putiferio. Berlusconi ne chiede le dimissioni così come tutti gli alleati di governo. Un redivivo Follini arriva ad apostrofare 'troglodita' l’esponente leghista. Dalla sinistra naturalmente un diluvio di critiche ed accuse, richieste di dimissioni e censure.
Affrontiamo i due aspetti principali della vicenda: le manifestazioni violente del mondo islamico in corso da una settimana ; il comportamento del governo italiano e le posizioni dell’ormai ex ministro.
<p> Il pretesto che mancava_ Le manifestazioni violente dei mussulmani sono iniziate prendendo a pretesto la pubblicazione di vignette satiriche su Maometto pubblicate lo scorso anno da un giornale danese e riprese poco tempo fa dal francese France Soir. Abbiamo assistito ad assalti di ambasciate di stati sovrani, con tanto di saccheggi e incendi, dall’ Indonesia alla Siria. Ci siamo sorbiti le condanne dei mussulmani europei, sognanti un loro dominio sui miscredenti cristiani ; le richieste assurde di paesi arabi nei confronti del governo danese per 'intervenire' sul giornale sacrilego.
Dopo che un mite prete cattolico di una piccola comunità in Turchia è stato ucciso a freddo da un mussulmano come vendetta, ebbene, dopo tutto questo i signori della destra e della sinistra hanno avuto il coraggio di incolpare Calderoli per l’ennesimo episodio di una serie di violenze iniziate almeno una settimana fa.
Non scherziamo, qui c’ è gente che monta ad arte le masse islamiche violente prendendo a pretesto dei disegni nell’ottica di alimentare la guerra che il fondamentalismo islamico, attraverso il terrorismo, ci ha dichiarato da molto tempo. Almeno dalla rivoluzione khomeinista in Iran del 1979.
Per approfondire la questione delle vignette vi invitiamo all’articolo sull’argomento postato qualche giorno fa.
Basti ricordare che le libertà su cui si fonda la civiltà occidentale, la civiltà tout court, come la libertà d’ espressione non sono negoziabili e ogni intervento in merito di un governo è da ritenersi illegittimo.
<p> Nemici in casa_ Il secondo aspetto grottesco della vicenda è stato il comportamento del Presidente del Consiglio e degli alleati.
Non tanto per la disapprovazione del gesto perchè fatto da un ministro, cosa su cui si puo discutere, ma per la colpevolizzazione di Calderoli quale causa scatenante dei fatti di Bengasi e di possibili ritorsioni del terrorismo islamico sull’ Italia.
Il fronte della colpevolizzazione o è assalito dalla sindrome della paura o non ha capito la natura e gli obiettivi del nemico.
Calderoli, magari in modo colorito, ha voluto ribadire il diritto di manifestare le proprie idee, sottointendendo il dovere di difendere l’ Occidente sotto attacco e quello di non inginocchiarsi di fronte a chi vuole conquistarci.
Cospargersi il capo di cenere permettendo a manifestazioni violente di decidere chi merita o meno di essere ministro in un paese sovrano non solo è scandaloso, ma ci rende più deboli.

J. Landi

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