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Cinema e Homevideo

AVATAR, IL VUOTO OLTRE LA TECNICA

di Saba Giulia Zecchi

VOTO: 5

Panteismo new-age, ambientalismo stucchevole, la conquista che è sempre cosa cattiva. Avatar si inceppa e tre ore dedicate a Cameron sono troppe. Il tempo è denaro: basta regali. Se blu deve essere preferiamo i puffi.

10 COSE DI NOI

VOTO: 8

Prodotto semplice e molto apprezzabile del cinema alternativo americano. Un ottimo Morgan Freeman ci racconta che ogni incontro di due persone è atto creativo, e questo film lo dimostra senza dichiarazioni sofisticate. Sussurrandoci che se avviene questo atto edificante può, senza clamori e senza dolori, non esserci necessariamente un “per sempre”.

ORTONE E IL MONDO DEI CHI

VOTO: 7

Nella giungla di Nullo, l'elefante Ortone si prende cura di un granello di polvere dal quale provengono delle grida d'aiuto: là dentro, scoprirà, è racchiuso il mondo di Chi Non So, governato dal Sinda-Chi.
Dai creatori dell'Era Glaciale, una piccola grande perla di animazione per tutti, divertente, semplice, dolce e con una morale tascabile: “una persona è una persona, non importa quanto sia piccola”.

JUNO

VOTO: 8

Leggere questo film come un manifesto anti-aborto sarebbe riduttivo. Juno non è solo la cronaca di un aborto mancato, ma è una storia di coraggio e una grande storia d'amore. A sorprenderci nel film è la leggerezza del tocco con cui vengono raccontati temi così grandi. Un tocco leggero per raccontare emozioni, per regalare tanti spunti di riflessioni e altrettanta voglia di ricominciare a vederlo da capo una volta finito.

Caos Calmo

VOTO: 5-

Si torna sul liet motif di un certo filone cinematografico che ama dipingere le difficoltà della vita (gli affari che sono sempre sporchi), le incomprensioni, i non amori, i non valori, il non sapere a cosa dare la priorita, senza dare risposte proprie. Una delle ultime affermazioni, forse l’unica convincente è: "lasciatemi in pace", senza motivare, senza reagire, senza sperare. Il film si svolge in un cortile, ma è costato 5.500.000 euro: la produzione è stata finanziata dalla Rai e –udite,udite!- dal Ministero dei Beni Culturali! Abbiamo pagato per renderci tutti un po’ più nichilisti e individualisti.

The Darwin Awards

VOTO: 7,5

"…iniziarono a dare questi premi a tutti coloro che morivano nel modo più idiota. Il presupposto è che queste persone compiono azioni talmente stupide, che già il fatto di sparire dalla faccia della terra rappresenta un miglioramento per il genere umano…"

Sunshine

VOTO: 7

2057: il Sole si sta lentamente spengendo e la Terra rischia di diventare una grande palla di ghiaccio senza vita.
Ogni residua speranza è nelle mani degli 8 componenti dell'equipaggio dell'Icarus II, tutti troppo giovani e belli per esser dei fisici e dei cosmonauti credibili, ma va bene così: la Terra infreddolita ha bisogno di eroi non di secchioni.

300

VOTO: 8,5

Lo stile della graphic novel è un godimento per gli occhi: ogni scena è un quadro, ogni gesto in battaglia sembra prender vita da un mosaico o da un piatto di argilla dell'antica Grecia.
La lettura politica del film è sfacciata: Israele è la Sparta di ieri e la Persia l'Iran di oggi.
Oggi come allora lo scontro di civiltà diventa una questione di sopravvivenza per il nostro mondo. Ma stavolta la lotta è ancora più dura: l'identità dell'occidente non è forte come ai tempi di Sparta e di eroi in giro non ce n'è.

Borat

VOTO: 9

Spiazzante, travolgente, erano secoli che non si vedeva la gente ridere così a crepapelle al cinema.
Si ride anche una volta usciti dalla sala e si ride perfino da soli i giorni successivi, ripensando a quello a cui si è assistito.
Non mi sorprende tuttavia che il governo kazako abbia protestato per questa pellicola e che in Russia sia stata addirittura vietata.
La capacità d'ironia dei nipotini di Stalin è pari soltanto a quella dei loro allievi italici: zero.

 

Conspiracy - Soluzione Finale

VOTO: 8

Wannsee, 20 Gennaio 1942, 15 gerarchi del Terzo Reich si radunano in una villa fuori Berlino per una riunione della massima segretezza: da ciò che verrà deciso in poche ore attorno ad un tavolo, dipenderà il destino di milioni di vite umane.
Il mondo non potrà mai dimenticare gli effetti di quelle decisioni, ma del protocollo della riunione, stilato in 30 copie, non resterà traccia alcuna. Se non una copia...

Correva l'anno..


Nasceva oggi Alessandro Manzoni.

Artemisia


Un viaggio attraverso le meraviglie dell'arte con esclusivi speciali che portano alla ribalta aspetti spesso sconosciuti o inediti di grandi autori e affascinanti opere di ogni tempo.